Categorie
Premier League

Stecchiamo anche la seconda

Eccoci tornati a casa, Anfield è pronto per acclamare i nostri ragazzi nella prima partita casalinga della stagione dopo la scialba trasferta al Craven Cottage di settimana scorsa.

Anche un po’ di Branch ad Anfield: la nostra Alice era nella SKD Stand

Via subito con le formazioni. Liverpool molto rimaneggiato:

Il Palace schiera una formazione molto difensiva come al solito quando ci incontra, 5-4-1:

Guaita; Clyne, Ward, Andersen, Guehi, Mitchell; Eze, Doucouré, Schlupp, Zaha; Ayew.  

PRIMO TEMPO

La strigliata di Klopp nel post Fulham ha sicuramente fatto effetto nella testa dei ragazzi, primi dieci minuti infernali dove due volte possiamo passare in vantaggio, prima Milner spara alto dopo una bella azione di Alexander-Arnold e poi, dopo qualche minuto, Núñez anche lui calcia alto da buonissima posizione.

Al quarto d’ora altra occasione per il Liverpool ma Salah chiude troppo il piattone e calcia a lato. Dopo una mezz’ora di dominio puro ecco che il Palace ci trafigge col primo tiro in porta, Eze raccoglie palla sulla propria trequarti e lancia Zaha sul filo del fuorigioco (tenuto in gioco dal gambone di Nat) che conclude con un piattone dove Alisson non può far nulla, 0-1.

Passano 5 minuti e le Eagles rischiano di raddoppiare, azione quasi fotocopia del goal, ancora Zaha imbeccato in area da un filtrante dove però stavolta trova Alisson a sbarrare la strada. Il primo tempo va a finire con la stessa impronta di inizio match , Liverpool che domina ma che non trova la via del goal, Elliott ci prova di testa ma senza impensierire Guaita e sul finire Núñez, servito in area da un coriaceo Elliott, con un mezzo rimpallo centra il palo.

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo inizia con il solito monologo Reds ma dopo 10 minuti la frittata è fatta: Andersen provoca Darwin che reagisce in malo modo dandogli una mezza testata, espulsione pesante da tutti i punti di vista, oltre a lasciare la propria squadra in 10 ci saranno 3 giornate di squalifica per lui (sperando che siano solo 3). Dal nulla dopo una partita opaca ecco che si accende Luis Díaz, palla a sinistra per il colombiano che punta la porta, salta tre avversari e spara un missile che si insacca alla sinistra di Guaita.

Il gol della speranza di Lucho

Klopp rivoluziona la squadra, fuori Robertson, Phillips e Milner, dentro Tsimikas, Henderson e Gomez. Come nel primo tempo, dopo un continuo dominio Reds il Palace si affaccia una volta in area e con Zaha va vicino al sorpasso, servito splendidamente da Edouard centra il palo da due metri. Nel giro di qualche minuto andiamo vicini al vantaggio prima con Salah di mezzo volo da fuori area con la palla che sfiora il palo e poi con Carvalho che, come l’egiziano, fa partire un missile da fuori area che va vicinissimo al palo. La partita va avanti fino allo scadere senza nessun’altra vera palla goal da entrambe le parti. Finisce 1-1. 


Altro pareggio per i Reds, questo non tutto da buttare via, la scossa almeno inizialmente c’è stata, la voglia di prendersi i 3 punti anche, bisogna continuare a lavorare lavorare e lavorare, tutti uniti a testa bassa. Il campionato è lungo, noi siamo il Liverpool!

You’ll Never Walk Alone

4 risposte su “Stecchiamo anche la seconda”

Davvero un peccato, la stupida espulsione di Darwin ci è costata troppo. Ora bisogna riprendersi subito, Old Trafford ci aspetta ✊🔴

INDUBBIAMENTE È UN INIZIO DI PREMIER CHE NON RISPECCHIA LE AMBIZIONI SIA DELLA SQUADRA CHE DEI SUPPORTERS….MA CI SONO MOLTE ATTENUANTI A COMINCIARE DAGLI INFORTUNI CHE NON CI DANNO TREGUA….MA NOI SIAMO IL LIVERPOOL E GIÀ DALLA PROSSIMA A OLD TRAFFORD DIMOSTREREMO CHE CI SIAMO ECCOME!!!! YNWA

Si sono d’accordo, lavorare e lavorare, noi siamo il Liverpool e questo è un grande problema per gli altri, assolutamente non fare processi alla squadra o a Klopp, questo assolutamente no.

Bell’intensità nel primo tempo, qualche occasione sbagliata poi solita infilata in contropiede a volte va bene altre no.
Più volitivi rispetto alla prima partita anche se il Palace ha giocato sempre dietro.
C’è da lavorare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.