Non ci si ferma mai

Il Liverpool passa al quarto turno di Carabao Cup sconfiggendo per 2-1 un buon Southampton.

Non c’è tempo per riposare, dopo la vittoria in Champions League contro l’Atlético Madrid e quella nel derby di Sabato. Il Liverpool torna in campo, ad Anfield – diciamolo subito: è stata una serata con più facce, con aspetti positivi ma anche negativi. 

Tanti, tantissimi cambi, di fatto Arne Slot manda in campo un’altra squadra. In porta c’è Mamardashvili, in difesa fa il suo esordio Giovanni Leoni, in attacco con Isak ci sono Chiesa e Ngumoha. Una squadra comunque di alto livello, anche senza i titolarissimi. Questa la formazione:

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PRIMO TEMPO

L’inizio, l’approccio del Liverpool è stato ottimo, con l’obiettivo di sbloccarla subito. E in effetti, per poco, non succede. Isak, ben servito da Chiesa, ha però sparato addosso al portiere dei Saints. Gli ospiti, retrocessi la passata stagione e in difficoltà in questo inizio di campionato, hanno giocato un buon primo tempo, andando più volte vicini al goal del vantaggio.

Nessun goal, anche perché il sostituto di Alisson ha dimostrato che è molto di più di una riserva, che è forte e pronto per difendere la porta del Liverpool. Il primo tempo è stato tutto sommato divertente, con tante occasioni e tanti tiri. Fino a quello decisivo, arrivato al 43′.

Tutto nasce dal lavoro e dalla caparbietà di Chiesa. Con la sua pressione ha riconquistato palla e l’ha poi servita a Isak. Il nostro nove non ha sbagliato, realizzando la sua prima rete in maglia rossa.

Il primo di quella che ci auguriamo sia una lunga serie

Non è ancora in forma, servirà tempo ed allenamenti, ma il goal aiuta, per fiducia e autostima. Bravo! (lì la sua partita è di fatto terminata, sostituito all’intervallo da Ekitike)

I Reds rientrano dunque negli spogliatoi col vantaggio di una rete.

SECONDO TEMPO

Il francese Ekitike a oggi sta meglio, ha un raggio d’azione maggiore e fa giocare meglio la squadra. Subito nel vivo è stato spesso e volentieri pericoloso. Nel secondo tempo i Reds hanno sofferto meno, ma hanno concesso il pari. Goal strano, che nasce da un errore pacchiano di Endo. Nelle intenzioni voleva liberare l’area, nella realtà ha spalancato la porta a Charles. Tutto da rifare.

Poco dopo brutto infortunio per Leoni, sicuramente la peggior notizia della serata. Il giovane centrale arrivato dal Parma ha fornito un’ottima prestazione: sicuro come un veterano, forte nei duelli e bravissimo nella lettura di ogni situazione. In un duello, l’ennesimo vinto, ha picchiato male la testa. Una brutta caduta, con il 18enne che è uscito in barella. Oltre al colpo al volto è verosimile che ci sia il coinvolgimento del ginocchio. Serviranno altri test, ma si prospetta un lungo stop. Peccato, peccato davvero. Per lui, che aveva impressionato tutti, ma anche per il Liverpool che si trova scoperto e con solo tre centrali veri, con due inclini a infortuni muscolari (Konaté e Gomez).

Tornando alla partita, la reazione c’è stata, eccome. La scintilla l’ha accesa ancora una volta Chiesa, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto. L’ex Fiorentina ha servito Ekitike che ha segnato il goal partita.

Ancora a segno, ancora decisivo

Bene? Mica tanto, perché il francese, già ammonito, ha esultato mostrando al pubblico il suo nome, togliendosi la maglia. È scattato il secondo giallo, sinonimo di rosso e pure di squalifica in campionato: non ci sarà contro il Crystal Palace questo Sabato.

La partita giunge al termine dopo 6 minuti di recupero e i Reds passano al 4° round di Carabao Cup.


Due note stonate, il rosso e l’infortunio di Leoni. Bene il passaggio del turno, ottima la prestazione di Chiesa e quella di Mamardashvili. E il primo goal in maglia rossa di Isak, con la speranza che possa essere il primo di una lunga lista.

Il Liverpool continua a vincere e continua a segnare negli istanti finali delle partite. Si va avanti e la volontà è di non fermarsi. 

2 risposte a “Non ci si ferma mai”

  1. Avatar Armando Todino
  2. Avatar Giovanni Marchio

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