Liverpoollicino

Il Liverpool pareggia nuovamente in campionato, lasciando Elland Road con un pareggio di 3-3 contro il Leeds che recupera nei minuti finali.

Mentre nella fiaba di Charles Perrault Pollicino ritrova la strada di casa disseminando il suo percorso di sassi prima e briciole di pane poi, i Reds, viceversa, smarrisce definitivamente la via della Premier League lasciando sul suo cammino, a manciate, punti sanguinosi per la lotta verso i primi posti.

Gli uomini di Slot scendono in campo così:

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PRIMO TEMPO

Se il campo del Leeds in questo pomeriggio dicembrino fosse stato un luogo di ritrovo nel quale fare baldoria, nel primo tempo un juke box avrebbe suonato un lento, e nel secondo un flipper avrebbe fatto accendere migliaia di luci in quel luogo. Pronti via e quelli dello Yorkshire tirano due volte in due minuti. Tiri velleitari che scaldano però l’ambiente.

Il Liverpool mostra poco di diverso rispetto alle ultime uscite, possesso palla, tende piantate nella metà campo avversaria e solito giro palla sterile che porti infine Gakpo a cercare la sortita. Idee vicino allo zero, pur tuttavia il tasso tecnico elevatissimo presente in squadra garantisce in luogo di quelle idee, e le occasioni se le crea. Prima con Jones, che dal nulla si inventa un tiro a giro dai sedici metri che si stampa sulla traversa (minuto 15) poi un minuto dopo, con Ekitike il quale tira da un metro entro l’area e si vede deviare la conclusione in corner.

Segue una punizione di Szoboszlai alta di un paio di spanne e poi lo stesso ungherese, verso la metà del primo tempo, serve ancora su calcio da fermo una palla a Van Dijk palla sulla quale il capitano in rosso si divora il goal di testa a due metri dalla porta. Gakpo spreca un paio di ripartenze che potevano avere miglior fortuna al tramonto della frazione.

Si va negli spogliatoi con il juke box che suona un lento soporifero; 0-0.

SECONDO TEMPO

Si accende immediatamente il flipper, con le sue luci multicolore.

Palleggio innocuo della retroguardia del Leeds che Rodon trasforma in un assist verticale per Ekitike. L’attaccante del Liverpool si avventa sulla palla incustodita e infila Perri in uscita.

Torna a segno il francese dopo più di un mese

Due minuti scarsi e Bradley ruba la merenda a Gudmundsson e crossa; Perri va tenerissimo sull’uscita ed ancora Ekitike si avventa in spaccata. Due a zero e partita finita. Almeno così parrebbe e così sarebbe.

Trova un’importante doppietta

Se non ci si mettesse, dopo venticinque minuti di nulla assoluto nei quali il Liverpool sembra poter controllare con agio la partita, Konaté autore di una follia autentica: Gnonto va via in uno due fino alla linea di fondo campo. Lì ad azione oramai finita, si vede arrivare il francesce che invece di accompagnarlo in curva, gli entra sulla gamba in scivolata ciclonica. Fallo totalmente gratuito e calcio di rigore per i padroni di casa, Calvert- Lewin riapre tutto dal dischetto.

Anche qui un paio di giri della lancetta sul cronometro ed accade l’incredibile. La difesa del Liverpool gioca alle belle statuine sul passaggio del subentrato Aaronson per Stach ed il tedesco fulmina Alisson facendo saltare Elland Road come un polveriera: è 2-2.

Perri si traveste da uccello sul colpo di nuca di un rabbioso Van Dijk, il suo volo a mano aperta è miracoloso, e il Liverpool nel tourbillon frenetico e ribollente di un tiro a segno senza più schemi, torna avanti; forse con la più bella azione della stagione. Jones per Gravenberch, verticale in profondità, velo di Mac Allister (subentrato a Wirtz) e Szoboszlai di giustezza infila l’angolo lontano con una rasoiata. Favolosamente bello.

L’ungherese, l’unica costante positiva di questa stagione

E favolosamente inutile. Perché sebbene Slot metta dentro Isak per Ekitike e soprattutto Endo per Gakpo, arriva un altro errore della difesa rossa a mortificare lo sforzo. Nove minuti di recupero, e sul morire del sesto Kerkez concede corner a Gnonto nel duello. Palla che arriva in mezzo e Tanaka da posizione impossibile dopo che la sfera attraversa tutta l’area, di controbalzo, accende lo special del flipper di un secondo tempo natalizio sfarzosamente scoppiettante: è 3-3. L’ultimo tentativo di Isak lambisce il palo di un nulla.


Il Liverpoollicino perde ancora briciole di punti e con esse la via che conduce ai quartieri alti. La strada del bosco è ancora lunghissima. E non si vede la luce.

Il prossimo appuntamento è previsto per Martedì 9, a San Siro contro l’Inter in Champions League.

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