Un match di grande fascino, in uno stadio iconico contro i vice campioni d’Europa: queste le premesse con le quali il Liverpool si appresta alla trasferta di Milano dove sfiderà l’Inter nel match valido per la sesta giornata di Champions League. ,
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— Liverpool FC (@LFC) December 7, 2025
Ci sono tutti i presupposti per un grande spettacolo e per una partita affascinante, in una trasferta italiana che gioco forza vedrà la nutrita presenza di tanti sostenitori italiani nel settore ospiti di San Siro.
Ci sarebbero tutti gli ingredienti per una grande serata di calcio se non fosse che in queste ore dalle parti del Merseyside è scoppiato un vero e proprio terremoto mediatico dopo il 3-3 rimediato ad Elland Road. Al netto dell’ennesima partita deludente dei ragazzi di Slot in questa anomala stagione con una doppia rimonta subita e una vittoria sfumata in pieno recupero che avrebbe avvicinato almeno la zona Champions League, il caos mediatico è scoppiato in seguito alle dichiarazioni a dir poco velenose di Mohamed Salah. L’attaccante egiziano ha espresso tutto il suo malumore e dissenso nei confronti del manager del Liverpool per il suo mancato impiego nelle ultime 3 partite annunciando pubblicamente che il rapporto tra i due sembra compromesso.
Un fulmine a ciel sereno scagliato contro il proprio manager che non sta vivendo un momento positivo e che proprio contro l’Inter si gioca una partita importante per cercare di rientrare nelle prime 8 del maxi girone di Champions League ed evitare i playoff in programma il prossimo Febbraio. Vedremo se Slot deciderà di dare una maglia ad un Salah deluso e ferito nell’orgoglio che si appresta a partire per la Coppa d’Africa e che ha fatto capire di non sentirsi più al centro del progetto del club a causa del rapporto con l’allenatore olandese che sembra essere improvvisamente precipitato. I Reds cercano una boccata d’ossigeno in un match prestigioso per allontanare le voci di un possibile esonero.
Nella Milano sponda nerazzurra si respira un’aria ben diversa con una sintonia dichiarata tra tifo, ambiente e gruppo squadra e un allenatore giovane come Cristian Chivu che ha dimostrato di saper raccogliere e maneggiare con cura, un’eredità pesante come quella lasciata da Simone Inzaghi. Il 4-0 contro il Como dello scorso weekend ha messo in mostra un gruppo in salute e una rosa piena di soluzioni con il solo Dumfries che sarà indisponibile e con prestazioni positive anche da parte di Diouf e Luis Henrique, neoacquisti che fin qui erano apparsi lontani dagli standard dell’11 titolare.
L’Inter staziona nelle posizioni di vertice della Serie A da anni e con la precedente gestione è riuscita a centrare per 2 volte negli ultimi 3 anni la finale di Champions League, sintomo di un’identità precisa e credibile anche in ambito europeo.
Nel girone di Champions League i nerazzurri precedono i Reds in classifica tre punti con 4 vittorie e una sconfitta rimediata in extremis sul campo dell’Atlético Madrid. Facile immaginare la formazione di Chivu con il consueto 3-5-2 con Akanji, Bisseck o l’esperto Acerbi a guidare la difesa e Bastoni davanti a Sommer. Çalhanoğlu in cabina di regia con Barella ed uno tra Mkhitaryan e Zieliński nel ruolo di interno. Dimarco sicuro titolare sull’out di sinistra con Carlos Augusto o Diouf sulla destra e il tandem offensivo titolare formato da Lautaro Martinez e Marcus Thuram.
TEAM NEWS
Obiettivo aggancio in classifica per i Reds che cercheranno di rientrare nelle top 8 con qualche cambio di formazione rispetto all’11 di Leeds.
Possibile che si possa rivedere in formazione Robertson al posto di Kerkez, mentre Slot mediterà se dare un turno di riposo a Konaté apparso visibilmente sottotono nelle ultime prestazioni a vantaggio di Joe Gomez. A centrocampo dovrebbe ritrovare una maglia Mac Allister con Chiesa e Salah che recriminano una maglia da titolare. C’è molta curiosità intorno alle scelte di Slot che potrebbe far rifiatare Gakpo mentre sembra probabile l’avvicendamento tra Isak ed Ekitike nonostante l’ottima vena realizzativa dell’attaccante francese autore di una doppietta nell’ultimo match di Premier League.
Servirà il miglior Liverpool a livello di intensità e attenzione difensiva per avere la meglio di un avversario competitivo ed ambizioso per migliorare la classifica e dare un calcio alle polemiche e dare un po’ di stabilità ad un’ambiente che sembra essere lontano da essere l’orchestra compatta e che ha caratterizzato per lunghi tratti la scorsa stagione.


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