Un Liverpool, alla ricerca della tanto agognata continuità, vince 1-2 dopo un’autentica guerriglia contro il Tottenham in trasferta; ma sono tre punti di platino.
Per questo match Arne Slot ha schierato la formazione seguente:
PRIMO TEMPO
Inizia il match e gli Spurs partono subito molto aggressivi (spintoni inclusi!), ma sono poco lucidi, per cui non ci impensieriscono mai. Il match è poverissimo di emozioni, per cui, alla mezz’ora, ci pensa Xavi Simons ad animarlo con un brutto quanto inutile fallo su Van Dijk, intervento punito giustamente con il rosso dopo il check del VAR.
L’espulsione dà coraggio ai Reds che, al minuto 36, hanno la prima occasione con Wirtz, che impegna Vicario con un piatto destro basso. Passano pochi secondi e il tedesco è di nuovo protagonista: scatta sulla sinistra, si beve i difensori in maglia bianca e serve Ekitike, che purtroppo è poco reattivo e non riesce a concludere. Buona occasione, ma abbiamo dovuto attendere ben 36 minuti per registrare un’azione pericolosa da parte di entrambe le squadre.
Dopo un minuto corriamo un rischio improvviso, quando Konaté si fa scavalcare da un lancio lungo e costringe Alisson ad uscire a valanga su un avversario. Gli ultimi minuti vedono il Liverpool in attacco, ma senza successo, così si chiude sullo 0-0 un primo tempo brutto tranne che, un pochino, negli ultimi 10 minuti; sperando di poter sfruttare la superiorità numerica nella ripresa.
SECONDO TEMPO
Inizia la ripresa e i Reds partono con convinzione. Passano undici minuti e andiamo in rete con una splendida azione: rubiamo palla alla trequarti e Wirtz serve una splendida palla in area ad Isak, che finalmente scarica in rete da par suo. Purtroppo, un difensore, nel tentativo disperato di fermarlo, lo tocca duro e il nostro bomber resta a terra dolorante, non potendo esultare per il goal. Prova a restare in campo, ma non ce la fa e viene sostituito da Frimpong: un vero peccato.

Gli Spurs non si arrendono e sfiorano il pari dopo soli 7 minuti, quando Kolo Muani va in progressione, entra in area e il suo tiro, deviato da Kerkez, finisce sulla traversa, brivido per i Reds. Passano, però, tre minuti e arriva la stoccata vincente: bella palla lavorata da Frimpong sulla destra, che scodella al centro per Ekitike, che sale letteralmente in cielo e incorna il 2-0. Goal da bomber di razza purissima e raddoppio dei nostri.

Purtroppo, però, non è finita, perché il Tottenham continua a picchiare duro e il match resta difficile. Entra l’incubo Richarlison e proprio lui segna al minuto 82 il gol che riapre il match e la guerriglia. Passano solo 4 minuti e rischiamo di prendere ancora goal da Richarlison, che viene fermato da Konaté.
Nel frattempo l’arbitro segnala ben 9 minuti di recupero, in cui si combatte all’arma bianca, con gli Spurs che collezionano altri cartellini ed il secondo rosso per un indemoniato Romero. Il tempo non passa mai e al minuto 100 Alisson deve smanacciare una palla pericolosa che mette a rischio le nostre coronarie. Finalmente arriva l’attesissima fine con Richarlison che si fa ammonire anche dopo il fischio finale.
Vittoria importante che ci rilancia in classifica e ci fa esultare ancora di più perché ottenuta contro avversari di rara scorrettezza.
Restano però i problemi difensivi di una squadra che, quando viene attaccata, è da brividi terrificanti anche con un avversario ridotto in nove.
Adesso testa al Wolverhampton – che affronteremo fra 7 giorni; ultimi in classifica ma potenziale buccia di banana.


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