In un sabato pomeriggio coccolato da un bel sole, il Liverpool piega ad Anfield il West Ham 5-2, allungando ulteriormente il passo.
Poco spazio per grossi cambi per Arne Slot, questi gli 11 mandati in campo dall’allenatore olandese:
PRIMO TEMPO
I Reds sbloccano presto il risultato al 4′, dagli sviluppi di un corner. Dopo vari rimpalli il pallone cade sotto il controllo di Ryan Gravenberch, che con un passaggio perfetto pesca in area Hugo Ekitike, il quale calcia rapidamente ed infila Mads Hermansen con un diagonale rasoterra leggermente deviato.

Il Liverpool comanda le operazioni di gioco, ed intorno al 20′ impegna ancora l’estremo difensore dei londinesi, costretto ad allungarsi in tuffo per deviare una conclusione da fuori area sempre ad opera di Gravenberch, molto attivo nelle fasi iniziali.
Il raddoppio arriva appena tre minuti dopo, al 23′, quando Van Dijk svetta ancora di testa da corner: è un’azione quasi in carta copiativa rispetto alla rete vittoria firmata sempre dal nostro capitano allo Stadium Of Light contro i Black Cats.

Dopo il doppio vantaggio il Liverpool molla un po’ la presa ed abbassa la tensione, non del tutto, ma di certo in episodi e momenti precisi. Così il West Ham, che ha cominciato il match con una formazione imbottita di difensori (5-4-1), ma giocando comunque con un certo dinamismo, si affaccia in avanti per provare ad impensierire in qualche modo il Liverpool. A metà del primo tempo arrivano le prime occasioni da rete per gli Hammers, che sono soprattutto il frutto delle nostre distrazioni.
Alla mezz’ora Allison cincischia un pò troppo con il pallone tra i piedi, ritarda il rinvio, e colpisce in pieno Jarrod Bowen a pochi metri dalla porta: la ribattuta è per nostra fortuna docile, ed il nostro asso brasiliano la passa liscia, cavandosela a buon mercato. Subito dopo, in rapida successione, si consumano le chances principali del West Ham nel corso del primo tempo: prima al 35′ Konaté salva praticamente una rete quasi certa, ribattendo in scivolata una botta ravvicinata di Summerville, nel corso di un’azione innescata da un errore in disimpegno di Gravenberch, dopo al 36′, Alisson riesce a stoppare in controtempo un tap-in in scivolata di Souček, servito con un cross rasoterra da Jarrod Bowen.
Il Liverpool torna in attacco nel finale di tempo, al 38′, affondando a sinistra con Kerkez, che dopo una bella discesa tocca per Mac Allister, che controlla in area e calcia verso la porta avversaria da ottima posizione, ma poi il suo rasoterra è ancora una volta ribattuto in qualche modo.
4 minuti dopo, Szoboszlai e Salah chiudono un bel triangolo, con l’ungherese che serve Ekitike in area con un bel passaggio filtrante: l’attaccante francese disorienta i difensori con un bel controllo destro-sinistro ma il difensore dei londinesi Disasi, che ha giocato una buona partita, ribatte in scivolata il tiro diretto in porta.
Ma al minuto 43′ i Reds chiudono i conti, sempre dagli sviluppi di un corner.
Ekitike, appostato sul secondo palo, serve perfettamente Mac Allister con un tocco di prima mordibo e delizioso; l’argentino, coordinandosi alla perfezione, scarica a volo sotto la traversa di Hermansen, e firma così la rete del 3-0 su cui si chiude la prima frazione.

SECONDO TEMPO
Il Liverpool inizia la ripresa in modo soft, con la testa forse già proiettata all’impegno di Martedì. Il West Ham ha il merito di non farsi scoraggiare dal punteggio, e tre minuti dall’inizio della ripresa accorcia le distanze, approfittando di una respinta di testa troppo corta di Konaté dagli sviluppi di un corner: Bowen crossa così per Souček, che si infila tra le linee difensive un poì ferme del Liverpool ed in scivolata butta il pallone in rete del 3-1.
Dopo la sveglia di inizio secondo tempo, il Liverpool si riversa subito in attacco. Al 53′ una rimessa laterale molto lunga di Joe Gomez attraversa l’area di rigore avversaria e il pallone sbuca sul secondo palo, rimbalzando sui piedi di Cody Gakpo che fallisce la più comoda delle occasioni, calciando alle stelle da pochi metri con il suo piede debole.
Matheus Fernandes e Salah si alternano tra loro in due tentativi da lunga distanza che finiscono fuori bersaglio, ed al minuto 69′ del match Gakpo ritrova finalmente il goal, con uno dei pezzi del suo repertorio: il diagonale sinistro all’angolino, è 4-1.

Da un punto di vista mentale il West Ham si mostra in salute, a dispetto di una classifica piuttosto pericolosa e precaria, ed ha addirittura la forza per restare ancora in partita. Prima, al 73′, Summerville, altro giocatore olandese di gran talento, con una botta molto potente costringe Alisson ad una difficile deviazione sopra la traversa, con un riflesso notevole, e dopo appena 1 minuto, Castellanos dimezza lo svantaggio per gli Hammers con un tocco ravvicinato da posizione appena defilata, sugli sviluppi dell’ennesimo corner, sfruttando un momento di pigrizia generale della linea difensiva del Liverpool (4-2).
Al 75′ arrivano due cambi per il Liverpool: torna in campo Frimpong, che sostituisce un affidabilissimo Joe Gomez, ed Hugo Ekitike fa spazio al talentuosissimo Rio Ngumoha. A 10 minuti dalla fine del tempo regolamentare, Crysencio Summerville regala ancora ai suoi tifosi un slalom nel cuore della nostra area, ma poi per nostra fortuna non centra il bersaglio.
Un minuto dopo, all’81’, Gravenberch lambisce l’angolino destro della porta di Hermansen, prima della rete definitiva del match: Frimpong, apparso già in buona condizione, da subito imprendibile per gli avversari sulla sua fascia destra, salta secco un avversario ed il suo cross d’esterno trova una sfortunata deviazione di Disasi, che finisce in rete per la più improbabile delle autoreti da parte forse di uno dei migliori in campo del West Ham.

A fine partita, lo stesso Frimpong imperversa ancora sulla fascia destra e serve sul piatto d’argento un vero e proprio rigore in movimento al subentrato Nyoni, che sbaglia la più comoda delle occasioni, negandosi così la gioia della sua prima rete con il Liverpool. La partita si spegne col punteggio finale di 5-2.
Un Liverpool molto pratico, che lascia poco spazio alla forma e tanto alla sostanza, si sbarazza con facilità di un West Ham apparso in condizione discreta, ed allunga così la sua striscia di risultati utili, interrotta solo dall’imprevidibile sconfitta interna contro il Manchester City. I Reds hanno difatto vinto 6 delle ultime 7 partite, tra campionato, FA Cup e Champions League.
Una partita vinta nel segno delle palle inattive, con ben tre reti su cinque nate dagli sviluppi di corner: un dato positivo in netta controtendenza con l’inizio di stagione.
I Reds salgono così temporaneamente al 5° posto, in attesa di conoscere l’esito del derby di Londra tra Arsenal e Chelsea.
Il prossimo appuntamento è il primo di due incontri con il Wolverhampton a casa dei lupi, Martedì 3 valevole per la Premier League.


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