Un pareggio amaro

A 322 giorni dal match che aveva regalato il ventesimo titolo ai Reds, il Liverpool ritrova il Tottenham in casa in un match conclusosi con il punteggio di 1 ad 1. 

Arne Slot sceglie di affrontare la partita con l’undici titolare di qui sotto, in vista anche del match di ritorno che si svolgerà in Champions League questo Mercoledì. Questa la formazione:

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PRIMO TEMPO

Dopo una prima fase di studio è Cody Gakpo, sugli sviluppi di una ripartenza ad avere a disposizione la prima chance di giornata per i reds ma l’olandese finisce per calciare ben lontano dalla porta dei londinesi, il suo diagonale si spegne infatti tra le braccia della Kop.

A neanche 5 minuti di distanza un fallo di Archie Gray ai danni di Mac Allister regala ai padroni di casa un calcio di punizione da distanza particolarmente invitante. Sul punto di battuta si presenta ovviamente Dominik Szoboszlai che fa ciò che gli riesce meglio e con una delicatissima pennellata sopra la barriera su cui Vicario mette le dita troppo tardi scrive 1-0 Liverpool sul tabellone, si tratta del quinto goal da calcio di punizione realizzato dall’ungherese in questa stagione.

Ormai la specialità di casa

Nel quarto d’ora successivo alla rete del vantaggio i Reds dominano nel possesso palla ma faticano a tramutarlo in concrete occasioni da goal con più di una intricata manovra nella metà campo avversaria che va a concludersi con un perentorio nulla di fatto.

Esattamente al trentacinquesimo però una furiosa ripartenza rossa spaventa gli ospiti, con il pallone recuperato da Alexis Mac Allister proprio sulla  trequarti avversaria che viene messo ai piedi di Gakpo dopo una breve progressione dello stesso argentino, il numero 18 calcia forte cercando di beffare il portiere avversario proprio sul suo palo ma la conclusione viene neutralizzata da una efficace collaborazione tra l’estremo difensore italiano ed il legno. L’incontenibile esuberanza di Rio Ngumoha è una costante minaccia sull’out di sinistra, tanti sono i grattacapi creati dal diciassettenne londinese che il pubblico di casa sul finale della prima frazione inizia per la prima volta ad intonare a gran voce il suo nome.

Prima di andare a riposo però Alisson è costretto a salvare il vantaggio con una grande parata su un colpo di testa da distanza ravvicinata di Richarlison, liberatosi bene a centro area sugli sviluppi di un corner. 

SECONDO TEMPO

La prima chance della ripresa si materializza proprio sui piedi del giovanissimo numero 73 dei ragazzi di Slot che, perso completamente dalla difesa ospite si vede servito con i tempi giusti da Frimpong ma la sua conclusione non gira a sufficienza per centrare lo specchio della porta. Di lì a poco Alisson è invece chiamato nuovamente in causa dal suo connazionale Richarlison che al minuto 55 fa a sportellate con Van Dijk per poi coordinarsi e cercare la rete trovando però il suo compagno di nazionale ad aspettarlo. 

Al sessantaquattresimo il manager olandese mette in atto una tripla sostituzione con Ngumoha, Wirtz e Frimpong che lasciano il campo a Ekitiké, Jones e Salah nel tentativo di mettere al sicuro il risultato finale ed il trio di subentrati, specialmente nei suoi due componenti più offensivi riesce nel compito di confezionare più di un’occasione nell’arco di pochi minuti ma nessuna di queste viene concretizzata, da notare in particolare quella capitata ai piedi del numero 11 egiziano allo scoccare del settantatreesimo quando, dopo un brutto errore di Drăgușin Salah si ritrova solo davanti a Vicario da posizione defilata ma il suo tiro risulta largo e inefficace. 

Il Liverpool si mantiene pericoloso ma fallisce nel trovare la rete e la tensione ad Anfield cresce con il passare dei minuti che il pubblico spende nell’ansia che contraddistingue chi troppe volte negli ultimi mesi si è visto beffato nel finale, più passano i seconde più la fretta degli ospiti cresce ed Alisson viene costretto a respingere gli Spurs a più riprese. 

Ad un solo giro di lancetta dall’inizio del recupero è proprio il solito Richarlison a dare vita agli incubi di Anfield, imbeccato da Kolo Muani dopo un lancio lungo il brasiliano punisce la squadra di casa e fa 1-1 con un tocco delicato.

L’assalto conclusivo degli uomini in rosso non si concretizza ed il match si conclude con un’amara spartizione della posta in palio.


Un risultato che lascia i Reds a due punti di distanza da un Aston Villa in caduta libera ed in vantaggio sul Chelsea per una sola lunghezza.

Ad attendere ora il Liverpool è la cruciale gara di ritorno di questo Mercoledì dove i nostri ragazzi si giocheranno l’accesso ai quarti di Champions League ospitando il Galatasaray, che partirà ovviamente con il vantaggio maturato all’andata.

el weekend seguirà invece una importantissima trasferta in quel di Brighton per proseguire l’assalto alla quarta posizione.

Una risposta a “Un pareggio amaro”

  1. Avatar Armando

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