Fare e disfare

La squadra di Arne Slot torna sui suoi passi e trova la decima sconfitta stagionale: all’Amex Stadium i padroni di casa del Brighton si impongono per 2-1 sui Reds, che mettono in campo una prestazione deludente, proprio a ridosso della pausa prevista per le nazionali. La sconfitta arriva dopo l’ottima prestazione nel turno infrasettimanale di Champions League che ha permesso ai Reds di spazzare via il Galatasaray e qualificarsi agli ottavi di finale e che aveva iniettato un po’ di fiducia ed entusiasmo nell’ambiente.

Nella soleggiata trasferta nel sud, i Reds sono costretti a fare a meno di Salah e Alisson, entrambi fermati da infortuni muscolari che li terranno lontani lontani dalle rispettive nazionali durante questa pausa. Slot riparte quindi dalla stessa squadra che mercoledì ha battuto il Galatasaray con una prestazione finalmente convincente, con il rientro di Gakpo al posto di Salah e il georgiano Mamardashvili tra i pali. Questo l’undici di Slot:

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PRIMO TEMPO

La partita si apre subito in salita per i Reds: al 9’ minuto, in seguito ad un contrasto con James Milner, Ekitike è costretto ad abbandonare il terreno di gioco a causa della botta rimediata. Al suo posto entra Curtis Jones. Passano appena 6 minuti e il match si mette ancora più in salita per gli ospiti: i padroni di casa costruiscono bene sulla sinistra e mettono dentro un cross sul secondo palo dove Gomez anticipa tutti e fa la sponda sul secondo palo dove arriva deciso Welbeck che sovrasta Konaté e di testa marca la rete che vale l’1-0.

I Reds faticano a reagire e si rendono pericolosi solo al minuto 26 con una punizione di Dominik Szoboszlai che però, stavolta, non trova la porta. Pochi minuti dopo, però, il Liverpool trova un inaspettato pareggio grazie ad un regalo della difesa del Brighton: su un rilancio lunghissimo di Mamardashvili, Dunk appoggia di testa all’indietro per il suo portiere ma non si accorge dell’inserimento di Kerkez, bravo a crederci, che raccoglie l’assist e con un bel pallonetto supera Verbruggen in uscita mettendo in rete il pallone che vale il pareggio.

Il secondo goal stagionale del terzino ungherese

Dopo la reazione dei Reds, fortunati nel trovare il pareggio, non succede molto fino all’intervallo.

Nella ripresa, sembra ripetersi il copione del primo tempo con i padroni di casa in controllo del match e il Liverpool che sembra non essere in grado di mantenere il possesso e costruire. La spinta dei padroni di casa da subito i propri frutti perchè, dopo nemmeno 10 minuti, al minuto 57’, i Seagulls ritrovano il vantaggio: parte tutto ancora da sinistra dove un cross di Kadioglu beffa la difesa dei Reds, colpevolmente immobile, e pesca sul secondo palo Hinshelwood che appoggia al centro dove Welbeck, in posizione sospetta, fa 2-1. L’attaccante inglese sembra non esultare ma una veloce revisione al VAR conferma la decisione in campo: è 2-1 per i padroni di casa con doppietta di Welbeck.

Nonostante lo svantaggio, i Reds non sembrano riuscire a trovare contromisure e continuano a subire l’iniziativa dei padroni di casa. Al minuto 64’ Slot inserisce il giovane Ngumoha per un deludente Frimpong, ammonito pochi minuti prima.

La freschezza del giovanissimo laterale inglese non basta però ai Reds per rendersi particolarmente pericolosi, nonostante alcune buone giocate. Il Liverpool si butta finalmente in avanti e trova il primo tiro in porta del secondo tempo con Jones che cerca un piazzato alla destra di Verbruggen. Il portiere olandese è bravo a distendersi e a deviare in calcio d’angolo. 

Tra il minuto 77’ e il minuto 80’ girandola di cambi. Per i padroni di casa dentro Mitoma e Baleba per Minteh e Milner mentre cambi offensivi per i Reds che introducono Robertson e Chiesa per Kerkez e Konatè. 

Anche grazie ai cambi, il Liverpool sembra gradualmente ritrovare il pallino del gioco e prova a rifarsi sotto per agguantare un pareggio nel finale, senza però creare particolari minacce. Sono invece i padroni di casa a rendersi pericolosi, sfruttando anche l’assetto offensivo dei Reds, prima in ripartenza con Minteh che a tu-per-tu con Mamardashvili colpisce il portiere georgiano, e poi su calcio d’angolo con Ayari che colpisce a botta sicura sulla ribattuta ma il tiro viene bloccato da Jones sulla linea. Niente sorprese nel finale, con i Seagulls che amministrano il vantaggio e si impogono quindi per 2-1 sui Reds.


Un pessimo Liverpool, apparso dominato sia sul piano fisico che su quello mentale e tattico, incassa quindi la decima sconfitta stagionale, la settima in trasferta, e dopo la buona prestazione di mercoledì sembra ricadere nel baratro dell’ultimo periodo. Nonostante il pareggio dei rivali del Manchester United, i Reds non riescono quindi a ricucire il gap in classifica e rimangono fermi quinto posto, in attesa di Chelsea ed Aston Villa, in un’appassionante e complicata sfida a distanza per il piazzamento in Champions League.

Dopo la pausa nazionali, i Reds rientreranno con il difficilissimo quarto di finale di FA Cup in casa del Manchester City prima di affrontare il Paris Saint-Germain in Champions League, il Merseyside Derby e, nel finale di stagione, i decisivi scontri diretti contro Manchester United, Chelsea ed Aston Villa.

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