Inseguendo l’Europa

Il Liverpool batte il Crystal Palace per la prima volta nella stagione imponendosi per 3-1 tra le mura amiche di Anfield.

In una sfida fondamentale per le speranze europee di entrambe le formazioni. Arne Slot schiera il seguente 11 per dare battaglia agli uomini di Glassner:

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PRIMO TEMPO

Dopo una lunga fase di studio il primo episodio degno di nota arrivata attorno al minuto numero 25 dove dopo un contatto in area tra Mohamed Salah e Brennan Johnson l’egiziano finisce al tappeto con il direttore di gara che, sul momento, prenda la decisione di assegnare un penalty che sarà però correttamente revocato dopo il richiamo del VAR. Poco più di 5 minuti dopo è lo stesso numero 11 dei reds che raggiunge come un rapace un passaggio di Curtis Jones, deviato da uno dei difensori ospiti, ma il suo tentativo al volo finisce alto sopra la porta di Henderson. Un paio di azioni dopo l’occasione sprecata però i reds riescono effettivamente a mettere la testa avanti!

Dopo un’incursione dello stesso Salah, partito a tutta velocità sull’out di destra ed una serie di rimpalli Mac Allister non ci pensa due volte e calcia in porta di prima intenzione, il suo tentativo sembra palesemente destinato a terminare la sua corsa oltre la linea di fondo, a metà del tragitto però la sfera è addomesticata dal sinistro di Alexander Isak che poi, con lo stesso piede, la spedisce in rete facendola rimbalzare. Si tratta della prima rete post infortunio per l’attaccante svedese che a mesi dall’ultima volta si toglie la soddisfazione di esultare in mezzo alla sua gente.

Un grande momento per lui

Gli ospiti dopo essersi trovati in svantaggio salgono inevitabilmente di colpi con la loro miglior occasione che si presenta sulla testa di Mateta, imbeccato al minuto numero 39 da un traversone di Daichi Kamada, la conclusione del francese è però immediatamente neutralizzata da un’ottima parata di Freddie Woodman, dal salvataggio del terzo portiere dei reds ha origine uno splendido contropiede con Wirtz e Jones che dialogano alla perfezione permettendo allo scouser di servire un lanciassimo Andrew Robertson, lo scozzese si invola nell’area avversaria e con un delicatissimo sinistro imbuca alle spalle del portiere del Palace il suo quattordicesimo, fnonché forse ultimo, goal sulle sponde del fiume Mersey.

Oh Andy Andy…

Sul finale della prima frazione il francese Maxence Lacroix costringe Woodman ad un’altra grande parata schiacciando a terra sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma sulla risposta dell’estremo difensore Reds si spegne il primo tempo.

SECONDO TEMPO

I secondi 45 minuti della partita del Crystal Palace sono sicuramente più arrembanti dei primi con Ismaïla Sarr che prima viene neutralizzato con mestiere da Van Dijk e poi al settantesimo chiama in causa il solito, eroico Woodman che para con il piede ma nel farlo rimedia un infortunio al ginocchio, gli ospiti peccano più di sportività che di cinismo e Daniel Muñoz calcia verso la porta sguarnita accorciando lo svantaggio dei suoi nella polemica generale.

A meno di un quarto d’ora dal goal del 2 a 1 Jørgen Strand Larsen viene servito da Adam Wharton dopo una palla recuperata all’altezza della linea di metà campo, il norvegese però vede il suo tiro centrare entrambi i pali prima di spegnarsi sul fondo facendo tirare un sospiro di sollievo a tre quarti di stadio.

La parola fine sulla partita arriva solo nel cuore del recupero quando, in seguito ad una rimessa lunga del subentrato Joe Gomez il tedesco Florian Wirtz impatta la sfera con un meraviglioso destro al volo, ne esce una autentica pennellata d’autore che bacia il palo interno per terminare la sua corsa in fondo alla rete, ipotecando i 3 punti con il punto esclamativo. 

Grande partita del tedesco

Il Liverpool è ora atteso a Manchester, sulla sponda dello United, in una sfida delicatissima che avrà tanto da dire sul piazzamento di fine stagione di entrambe le formazioni coinvolte dato che i Red Devils con una vittoria nella loro gara odierna potrebbero virtualmente tornare a più 3 sui vicini di casa, rendendo la gara del 3 Maggio ancora più importante e delicata del solito.

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