Rosso sbiadito

Niente da fare: contro il Manchester United è arrivata la 18esima sconfitta stagionale del Liverpool, 3-2 contro i rivali di sempre.

Una sfida che metteva in palio il terzo posto, iniziata senza gli infortunati Ekitike, Salah e Isak. Un Liverpool dunque rimaneggiato e senza un attaccante di ruolo, con Slot che in attacco ha schierato l’insolita coppia formata da Szoboszlai e Wirtz; in porta ancora il terzo portiere Woodman. Ecco l’undici completo: 

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PRIMO TEMPO

Non nascondiamoci, il primo tempo è stato un vero e proprio monologo. Da una parte una squadra slegata, malmessa in campo e con poche certezze, dall’altra una decisa, frizzante e con voglia di portare a casa i tre punti. La migliore aveva la divisa rossa, ma siccome si giocava all’Old Trafford era lo United a vestire il “red”.

E così Fernandes e compagni ci hanno provato da subito. Ritmo e occasioni, con quale conseguenza la rete di Matheus Cunha. Un goal arrivato dagli sviluppi di una palla inattiva, come è capitato tante volte in questa stagione. Reazione? Macché. E allora ecco il due, con la difesa messa malissimo che si è fatta prendere in velocità. Sulla prima occasione ci ha messo una pezza Woodman, che poi però nulla ha potuto sul tocco di Sesko. Una rete probabilmente irregolare, viziata da un tocco con la mano. L’arbitro l’ha rivista ma non essendo certo del contato l’ha convalidata. Un errore? Probabile, ma che non cambia la sostanza: doppio vantaggio è una sola squadra in campo.

Era il quarto d’ora e per come si era messa si è iniziato a temere in una possibile imbarcata, perché il Manchester continuava a giocare e creare, mentre il Liverpool sembrava inerme. Si chiudono così i primi 45′.

SECONDO TEMPO

Il calcio, per fortuna, è fatto anche di episodi. Errori, che possono indirizzare un confronto. Con la gara in pugno lo United si è fatto male da solo. Due regali, due doni enormi nello spazio di nove minuti. Palla regalata a Szoboszlai, che poi è stato bravissimo a involarsi e non dare scampo al portiere avversario.

Sempre un bagliore di luce in tanto buio

Ancor più lapalissiano l’omaggio per la rete del pareggio, con il portiere Lammens che si è calcisticamente suicidato. Goal di Gakpo e 2-2. Da lì, va detto, il vento della partita è cambiato.

Il suo 50° per il Liverpool

Inerzia favorevole e Liverpool che si è installato nella metà campo della squadra di Carrick. Senza attaccanti, senza giocate, non è arrivato l’assolo decisivo e, anzi, è sopraggiunta la beffa. I Red Devils passano di nuovo in vantaggio al minuto 77′ che sarà l’ultimo momento saliente dei 95′ complessivi di partita.


A immagine del punto di Mainoo, giocatore rivitalizzato dall’ex fedelissimo di Sir Alex Ferguson oggi in panchina. È stato bravo Carrick, decisamente meno Slot che a tratti è apparso in balia degli eventi. E allora, come detto, è arrivata la sconfitta numero diciotto in un’annata che è clamorosamente al di sotto delle aspettative. Quest’anno è arrivata la sconfitta sia in casa sia fuori. E, aggiungiamo, siamo riusciti nell’impresa di far tagliare i capelli al tifoso dei Red Devils. Erano lunghi, incredibilmente lunghi, non li taglivada una vita perché aspettava cinque vittorie filate. Ci abbiamo messo del nostro e abbiamo regalato al Manchester United la quinta vittoria consecutiva.

Tant’è. Nulla è compromesso per l’ottenimento del risultato minimo, ovvero un posto nella prossima Champions League. Non sono però più ammessi errori, ne abbiamo già visti a sufficienza.

Il prossimo ostacolo si chiama Chelsea e si giocherà ad Anfield, questo sabato per il Lunch Match di Premier League.

Una risposta a “Rosso sbiadito”

  1. Avatar Armando

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