Ancora all’ultimo respiro

Il Liverpool batte all’ultimo minuto il Burnley per 1-0 e torna da solo in testa alla classifica, a punteggio pieno.

Dopo la sosta per le nazionali, Slot si affida agli stessi undici che due settimane fa avevano battuto l’Arsenal ad Anfield. Niente panchina per Isak, che deve ancora recuperare la condizione fisica. Questa la formazione titolare:

PRIMO TEMPO

La partita comincia, come prevedibile, con il Liverpool che gestisce il possesso palla mentre il Burnley si chiude pronto a ripartire in contropiede. La prima occasione degna di nota è proprio per i padroni di casa, con Jaidon Anthony che ci prova dalla distanza, ma il pallone si alza sopra la traversa della porta difesa da Alisson.

Al 12’ è Konaté ad avere una buona occasione da calcio d’angolo, ma il suo colpo di testa da due passi finisce clamorosamente alto. Il primo tempo va avanti senza troppe emozioni; da segnalare una buona iniziativa di Ekitike che non trova fortuna, e il cambio anticipato di Kerkez con Robertson a causa di una precedente ammonizione per simulazione dell’ungherese.

Non succede altro, e le due squadre vanno al riposo sullo 0-0.

SECONDO TEMPO

La ripresa vede subito l’ingresso in campo di Bradley, che prende il posto di Mac Allister, rimasto acciaccato per via di un brutto fallo nel corso del primo tempo. La prima occasione del secondo tempo è per il Liverpool con Gravenberch, che con un bel tiro al volo manca di poco lo specchio della porta.

Poco dopo è Wirtz che prova a sbloccarla dopo un paio di slalom in area, ma il suo rasoterra piazzato esce di poco alla sinistra di Dúbravka. Quando siamo vicini all’ora di gioco, è Szoboszlai a provarci dalla distanza: il tiro è potente ma poco angolato, e Dúbravka respinge in tuffo. Il Liverpool prende sempre più campo, mentre il Burnley si chiude in trincea.

Al 72’ grande occasione per Chiesa, entrato intanto al posto di Ekitike, ma il suo colpo di testa termina a lato. I Reds insistono ma senza trovare lo spiraglio giusto, mentre il tempo passa e aumenta la frustrazione. A 5’ dalla fine però il primo momento chiave: Ugochukwu, già ammonito in precedenza per il fallo su Mac Allister, ferma fallosamente Wirtz, secondo giallo e Burnley in 10.

Gli ultimi disperati sforzi sembrano vani, quando al 92’ Frimpong ha una buona chance in area ma tira addosso a Dúbravka. Ma pochi secondi dopo, ecco la svolta: cross di Frimpong, incredibile ingenuità di Mejbri che allarga il braccio e calcio di rigore.

Sul dischetto va Salah: pallone sotto l’incrocio, portiere dall’altra parte e al 95’ il Liverpool vince una partita che sembrava ormai destinata allo 0-0.

Il re, una garanzia

Con questi tre punti d’oro, il Liverpool sale in testa a 12 punti, tenendo a distanza le altre a quota 9.

È la quarta vittoria consecutiva con il gol decisivo segnato negli ultimi 10 minuti. Da un lato dimostra che ci sono ancora diverse cose da migliorare.

Adesso ai Reds aspetta il debutto in Champions League, ad Anfield contro l’Atlético Madrid, fissato questo Mercoledì alle ore 21.

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  1. Avatar Armando Todino

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