L’occasione del riscatto dopo tre sconfitte di fila per il Liverpool arriva contro gli eterni rivali del Manchester United ma i Reds perdono 2-1 e incassano la quarta consecutiva.
Per questo match Arne Slot ha schierato la formazione seguente:
PRIMO TEMPO
Non abbiamo neanche il tempo di iniziare e siamo già sotto: palla filtrante in area di Diallo per Mbeumo, che infila un non impeccabile Mamardashvili. Alla prima azione il Liverpool viene bucato, l’incubo dell’ormai quasi impossibile clean sheet si ripete con drammatica e deprimente regolarità.
Succede poco fino al minuto 20, quando anche noi facciamo quasi goal al primo tentativo: Salah serve Gakpo che, con un bellissimo interno sinistro, centra il palo. Occasione enorme, ma ci si mette anche la sfortuna a ribadire che il momento è nero. Purtroppo il Liverpool continua a ballare dietro, soprattutto sul lato destro, dove il Manchester United approfitta del troppo spazio concesso. Al minuto 24 si infila in quello spazio ancora Diallo, che mette una bella palla al centro dell’area, dove Bruno Fernandes, lasciato completamente (e colpevolmente) libero, sfiora il raddoppio con palla che fa la barba al palo.
Dopo tre minuti rischiamo un’altra frittata con batti e ribatti in area e Mamardashvili prima deve uscire alla disperata su Mbeumo, poi para ancora su Mount. Al minuto 35 ci prova Isak, ma il suo tiro, che mirava al secondo palo, è debole e Lammens respinge di piede. I brividi non sono finiti, perché Gakpo, con un maldestro tentativo di spazzare via una palla scodellata in area, rischia quasi l’autorete.
Nei minuti finali il Liverpool ci prova, più con foga che con lucidità, ma la mediocrissima difesa dello United con noi non sembra tale. Arriva il fischio finale al minuto 49 e andiamo negli spogliatoi sotto di un goal e con tanti, tanti dubbi.
SECONDO TEMPO
Inizia la ripresa e la sfortuna è ancora protagonista: Gakpo colpisce un altro legno, da non credere! Al minuto 60 ci prova Mac Allister, ma il suo tiro è alto. A questo punto Slot prova a cambiare qualcosa inserendo al posto di Gravenberch, Bradley e dello stesso Mac Allister, Wirtz, Ekitike e Jones.
Passano 4 minuti e arriva un’ottima chance, ma sulla bella palla messa in area da Kerkez, Salah fallisce clamorosamente il goal del pari. I minuti passano e non riusciamo a trovare la via del goal, dunque esce Isak ed entra Chiesa. Ed è proprio il nostro Federico che, al minuto 78, riceve una buona palla nel cuore dell’area da Wirtz e la mette sul piatto d’argento a Gakpo, che deve solo spingerla dentro. Una vera liberazione, pareggio meritato e giusto premio per l’olandese, il migliore in campo oggi per i Reds.

Purtroppo non abbiamo fatto i conti con la nostra difesa: al minuto 84, sugli sviluppi di un corner, Fernandes scodella in area e il gigante Maguire insacca di testa. Incredibilmente il Liverpool ha subito la palla del pareggio, ma Gakpo di testa manca un goal facilissimo sotto rete.
Iniziamo a piombare nello sconforto e quasi non ci accorgiamo di De Ligt, che mette i brividi ad una difesa ancora una volta sovrastata su un pallone alto. L’arbitro nel frattempo segnala il recupero, saranno 8 minuti. Ci proviamo in tutti i modi, ma non c’è nulla da fare, finisce 2-1 per il Manchester United.
Gli ospitivi francamente non meritavano di vincere, ma questo non attenua minimamente la nostra delusione. Siamo sfilacciati, sbilanciati, costruiti male, senza equilibrio e, al momento, senza senso.
Per i Reds il prossimo appuntamento arriva subito Mercoledì con il turno di Champions League, in trasferta dall’Eintracht Francoforte.


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