Un mesto Liverpool, autore di una delle peggiori prestazioni dell’era Slot esce sconfitto dalla capitale, crollando per 3-2 sotto i colpi del Brentford, prolungando così quella che è ormai a tutti gli effetti una dolorosa crisi.
Gli uomini di Slot si presentano sul terreno di gioco incerottati in seguito alla trasferta vincente ma provante di Francoforte, questo l’undici titolare:
PRIMO TEMPO
Sin dal termine delle note di “Hey Jude” gli ospiti appaiono destinati ad una prova difficoltosa mostrandosi da subito assai vulnerabili e inefficaci nell’attacco alla pressione avversaria. I brutti presentimenti di tutti i cuori reds finiscono per concretizzarsi appena al quinto minuto di gioco quando Dango Ouattara, lasciato colpevolmente solo nel cuore dell’area di rigore, si coordina con una sforbiciata per spingere in rete la sfera, messa in area direttamente da rimessa laterale e lavorata con una sponda dal suo compagno Ajer.
La sgradita doccia fredda sembra inizialmente svegliare un minimo i campioni d’Inghilterra che a 5 minuti dallo svantaggio creano la prima vera occasione della loro gara, Mohamed Salah non riesce però a controllare perfettamente il pallone servitogli dando all’ex compagno Kelleher il tempo di coprire lo specchio della porta. Nei minuti successivi il Liverpool prende sempre di più il ritmo del gioco in mano finendo anche per sfiorare il pareggio quando al minuto numero 20 Florian Wirtz calcia di prima intenzione in seguito ad un’azione rocambolesca, il tiro che ne risulta è potente e potenzialmente velenoso ma finisce per sibilare a fil di palo per colpire solo la borraccia dell’estremo difensore avversario.
Le Bees sono però tutt’altro che disposte a farsi sopraffare e sfruttano il proseguo della ripresa per creare più di un pericolo, uno di essi si presenta poco prima dello scoccare del quarantesimo quando Mikkel Damsgaard arriva prima di tutti su di un rimpallo fuori dall’area di rigore degli avversari per far partire un’autentica bordata che Giorgi Mamardashvili respinge però prontamente. Di lì a poco però lo stesso danese finirà per essere uno dei protagonisti della perfetta ripartenza dei londinesi al termine della quale Kevin Schade avrà la freddezza per battere il portiere georgiano dopo aver bruciato Ibrahima Konaté in velocità raddoppiando quindi il vantaggio dei suoi.
Prima del duplice fischio del direttore di gara il giubilo della squadra di casa viene però momentaneamente placato da Miloš Kerkez che a recupero scaduto si fionda su di una palla sporca, messa in mezzo dal suo pari ruolo Conor Bradley spedendola in rete usando il suo piede debole e mandando quindi le squadre a riposo sul punteggio di 2-1.

SECONDO TEMPO
Lo svantaggio dimezzato non basta a cambiare l’atteggiamento degli ospiti, che sin dalla ripresa del gioco subiscono l’atteggiamento aggressivo della squadra di casa la quale sfiora nuovamente il doppio vantaggio, prima con Igor Thiago e poi con il solito Damsgaard venendo però respinta in entrambe le occasioni da un ottimo Mamardashvili. Allo scoccare dell’ora di gioco però il pubblico ospitante può nuovamente gioire in seguito all’assegnazione di un penalty dovuto ad un fallo commesso sulla linea dell’area di rigore da Virgil Van Dijk. A presentarsi sul dischetto è Igor Thiago che converte calciando centrale.
Nonostante vari cambi a trazione anteriore operati da Slot la squadra del manager olandese fatica a rendersi pericolosa diventando invece protagonista di un giro palla troppo sterile per impensierire davvero le api le quali invece continuano a fare la partita finendo addirittura per sprecare la palla del potenziale 4-1.
Un minuto prima del novantesimo però Dominik Szoboszlai, autore di una delle poche performance sufficienti della serata, recupera la sfera in posizione avanzata e serve perfettamente Mohamed Salah che controlla con il destro prima di spedire in rete con il suo piede forte dando sfoggio della sua grande tecnica e riaccendendo per un attimo le speranze ospiti.

Gli affannosi sforzi nel recupero non bastano però al Liverpool per ristabilire l’equilibrio, la prova si spegne infatti in seguito ad un pericoloso tentativo dalla distanza di Szoboszlai che Kelleher neutralizza pochi istanti prima che l’arbitro segnali la chiusura della gara, sul 3-2.
In seguito all’ennesima dolorosa sconfitta, i Reds sono ora chiamati a fronteggiare un calendario impietoso che li vedrà impegnati Mercoledì nell’ennesima sfida al Crystal Palace e Sabato prossimo contro l’Aston Villa – entrambe in casa.


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