Ricordarsi di Novembre 2024

Il Liverpool ritrova il Real Madrid nell’ormai grande classico della Champions League, che negli ultimi anni ha regalato emozioni in ogni fase, dai preliminari alla finale per la coppa, spesso a favore dei Blancos di Spagna, ma con un ultimo precedente che può dare carica al mondo Reds.

Era sempre novembre, un anno fa, turno di fase lega come quello di domani sera, Anfield gremito, il Liverpool di Slot schiantò il grande Real Madrid con un 2-0 straripante, fatto di 17 tiri a 8, 63% di possesso, 2 goal, 1 palo, 1 rigore parato a Mbappé e 1 rigore sbagliato da Salah. Quella sera quel Liverpool che veniva dall’estate del grande addio di Klopp legittimava la nuova era olandese fatta di tante vittorie e tante belle prestazioni, che si conclusero con il titolo di Premier League di maggio.

Oggi quel Liverpool è diverso, purtroppo in negativo. Ha risollevato la testa in campionato con una prestazione solida, ma non scintillante, contro un Aston Villa che veniva da una striscia positiva di risultati e lo ha fatto senza subire goal, cosa decisamente inusuale nell’ultimo periodo. Una vittoria che ha fermato una striscia negativa di 4 sconfitte in Premier League, a cui si aggiunge il desolante stop in Carabao Cup contro il Crystal Palace, subendo in tutte le gare 2 o più reti.

In Champions League la situazione è ondivaga, sono arrivate due vittorie, una sofferta contro l’Atlético Madrid, una piena goal contro la derelitta difesa dell’Eintracht Francoforte, ma anche la sconfitta senza attenuanti contro il Galatasaray in terra turca. Domani arriva il Real Madrid del nuovo corso di Xabi Alonso, che è partito con 10 vittorie e 1 sola sconfitta (roboante nel derby) in Liga e 3 su 3 in Champions League. Un percorso che sembra quello del Liverpool di Slot dello scorso anno e che dice molto sulla qualità dell’avversario che i Reds andranno ad affrontare.

Xabi Alonso ha portato un modo di lavorare e di approcciarsi ai giocatori completamente diverso da Carlo Ancelotti ed infatti qualche mugugno si è visto, soprattutto dai brasiliani come Vinícius, Rodrygo e il giovane Endrik. Questo metodo al momento porta praticamente solo vittorie e quindi è inattaccabile, soprattutto perché sta esaltando le due superstar da copertina dei Blancos, Mbappé e Bellingham, autori di 7 degli ultimi 8 goal della squadra. Saranno loro le frecce più infuocate che il Real scaglierà verso la porta e la difesa onestamente traballanti del Liverpool. A cui darà sicuramente manforte un Vinícius come detto non contentissimo della gestione del nuovo manager, ma sempre in grado di portare pericoli alle difese avversarie.

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Slot nell’ultimo turno contro il Villa ha fatto delle scelte che sanno di legame col passato, affidandosi all’usato sicuro di Robertson sulla sinistra a completare la solita difesa con Van Dijk, Konaté e Bradley, davanti ancora a Mamardashvili, stante l’assenza prolungata di Alisson, oltre al centrocampo che ha dominato la scorsa Premier League, con Mac Allister e Gravenberch in mediana e il maestro Szoboszlai sulla trequarti.

Scelte che hanno relegato ancora una volta in panchina Florian Wirtz, che Xabi Alonso ha fatto esplodere nel Bayer Leverkusen delle meraviglie, ma che all’ombra di Anfield sta faticando a trovare le giocate che lo hanno portato ad essere un acquisto da quasi 150 milioni. Visto che il Liverpool attuale va dove lo porta il capitano dell’Ungheria con il n. 8 e che la partita contro i Villans ha portato inerzia positiva, anche alla difesa, è possibile che il manager olandese decida di replicare il lineup titolare di sabato, chiuso dal tridente Ekitiké, Gakpo e Salah, fresco autore del 250° gol in maglia Reds, lasciandosi degli innesti di qualità per la ripresa.


Il Real Madrid è una squadra che difficilmente rimane a secco di goal, in questa stagione non è mai successo e visto che il Liverpool di questo avvio, anche nella partenza con 7 vittorie, concede quasi sempre almeno una marcatura agli avversari (se non 2 o 3) appare scontato che la partita possa essere decisa più da chi sfrutterà meglio le azioni offensive, anche se i Reds visti contro l’Aston Villa sono sembrati più solidi nella fase difensiva rispetto alle precedenti sconcertanti prestazioni.

È fondamentale che il trio di mediana riesca ad ingabbiare la qualità di Bellingham e il gioco frizzante del giovane Arda Güler, in grande spolvero in questo inizio, in una mediana che potrebbe essere composta da Tchouaméni e Camavinga come nel Clásico contro il Barcellona, o dal solo Tchouaméni con l’ex milanista Díaz a fare l’esterno alto di sinistra.

Nell’unica sconfitta stagionale, il netto 5 a 2 patito nel derby contro l’Atlético Madrid, il Real ha chiuso con solo 6 tiri nonostante il 60% di possesso ed è proprio quella prestazione che il Liverpool deve replicare, intensità, pressione, ripartenze rapide a sfruttare gli spazi che i Blancos concedono e concretezza nelle conclusioni per garantirsi un’assicurazione sulle possibili segnature da parte degli avversari.

È una partita che ormai profuma d’Europa, che ha deciso spesso la Champions League e che potrebbe dare una sterzata fondamentale alla stagione del Liverpool e di Slot.

Anfield è pronto a ruggire dagli spalti, la squadra deve farlo in campo per fermare come un anno fa la leggenda del Real Madrid.

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  1. Avatar Armando Todino

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