Dall’Etihad Stadium il Liverpool esce con un pesante 3-0 contro il Mancherster City. Dopo le vittorie convincenti contro Aston Villa e Real Madrid, non era certo questa la serata che i Reds speravano di vivere prima della sosta per le nazionali. Una prestazione opaca per il Liverpool, non disastrosa come qualche settimana fa sicuramente, ma che lascia più di un interrogativo sulle reali ambizioni della squadra di Slot in questa stagione.
L’allenatore olandese, giustamente, ripropone gli “undici” che hanno surclassato il Real Madrid Martedì scorso e si rivede in panchina anche Isak. Ecco la formazione:
PRIMO TEMPO
L’inizio dei Reds è timido e il City inizia un martellante possesso palla dando l’impressione di voler dominare il ritmo della partita. Al 9’ Doku, in versione Cristiano Ronaldo 2007, approfitta di un erroraccio di Konaté che invece di spazzare fa una cosa a metà e permette all’ala belga di presentarsi a tu per tu con Mamardashvili. L’esterno di Guardiola cade tra le proteste dei compagni e l’azione sfuma. Ma l’arbitro viene richiamato al VAR e assegna calcio di rigore per fallo del portiere georgiano su Doku. Il tocco è lieve ma c’è. Dal dischetto Haaland si fa però ipnotizzare da Mamardashvili che salva i suoi, si resta sullo 0-0.
Doku è scatenato, letteralmente immarcabile: palla per Cherki, tiro deviato in angolo. Il Manchester City mette alle corde il Liverpool e al 26’, sempre Doku, lascia sul posto Bradley sulla sinistra prima di girarsi e tirare fortissimo sul primo palo, ma il portiere dei Reds è ancora prontissimo e devia in angolo. Al 29’, però, il City va in vantaggio: Nunes, completamente smarcato sulla destra, ha tutto il tempo di mirare e crossare perfettamente verso Haaland. Konaté prova in modo impacciato a deviare ma riesce solo a spizzare la palla che colpisce la testa di Haaland creando una specie di pallonetto che si infila sotto l’incrocio dei pali opposto. 1-0 City.
Il Liverpool prova a reagire, e al 32’ Wirtz, servito sulla sinistra da Salah, potrebbe tirare verso la porta ma è troppo lento e Nico González gli devia il tiro. Al 38’ Salah guadagna un calcio d’angolo che va lui stesso a battere. Cross tagliato perfetto che Van Dijk di testa, spedisce nell’angolino basso alla sinistra di Donnarumma per il pareggio del Liverpool. Colpo di testa imparabile, ma il goal viene annullato per posizione di fuorigioco di Robertson che si trova davanti al portiere italiano. Non lo disturba, Donnarumma o nessun altro portiere al mondo avrebbe parato quel tiro, ma il goal è annullato. Questo è il calcio. Oliver al VAR, ovviamente, conferma la decisione pro-City.
Oltre il danno, la beffa: nel terzo minuto di recupero Nico González, con un tiro senza speranze da fuori area, trova la deviazione decisiva del piede di Van Dijk che non lascia scampo a Mamardashvili, 2-0. Si chiude così la prima frazione, vantaggio City meritato, ma va tutto dalla parte giusta per la squadra di Guardiola.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa il Liverpool entra con un piglio diverso e sembra poter arrivare al goal che riaprirebbe la gara. Al 50’ Salah si invola verso la porta servito da un bel filtrante di Gravenberch, ma Dias è strepitoso e in scivolata anticipa anche Donnarumma e salva il risultato. Slot inserisce Kerkez e Gakpo per Robertson ed Ekitike, e il Liverpool spinge con ancora più convinzione.
Al 58’ Bradley prova il cross che Nico González goffamente devia ma il Manchester City è baciato dalla fortuna e il pallone si spegne in angolo sfiorando la traversa. Un minuto più tardi ancora Bradley, servito da Salah, prova il cross potente tagliando l’area di rigore, Gakpo potrebbe spingere in goal tutto solo ma il suo tiro finisce alto. Occasionissima per il Liverpool, ma non è giornata.
E se ce ne fosse ancora bisogno, lo si capisce definitivamente al 63’: contropiede del City, palla a Doku che dalla sinistra si accentra lasciando sul posto Konaté e lascia partire un missile da 20-25 metri che si infila sotto l’incrocio dei pali. Goal assurdo che taglia completamente le gambe già tremolanti del Liverpool.
Ci provano Szoboslzai e Salah al 76’ e al 79’, ma prima Donnarumma sventa il tiro dell’ungherese con un gran intervento in tuffo, poi l’egiziano a tu per tu con il portiere italiano manda a lato di poco. All’82’ Slot inserisce Gomez per Bradley e Chiesa per il solito evanescente Wirtz. 8 minuti per l’italiano sullo 0-3, quando in campo uno come lui avrebbe fatto comodo molto prima, sanno veramente di beffa.
Si chiude così con un 3-0 forse troppo severo per un Liverpool brutto e sfortunato.
I Reds tornano a fare i conti con la realtà dopo la doppia vittoria senza subire gaol con Aston Villa e Real Madrid. 5 sconfitte su 11 partite in campionato sono, oserei dire, inaccettabili ma i segnali di miglioramento dopo un periodo disastroso ci sono.
Speriamo che dopo la sosta, il 22 novembre in casa col Nottingham Forest, i Reds torneranno quelli di qualche giorno fa.


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