Finisce 0-0 lo scontro del primo dell’anno tra Liverpool e Leeds. Semi scivolone dei Reds che ad Anfield si fanno in inchiodare sul pareggio a reti inviolate da un Leeds volenteroso e che, nel finale, sfiora perfino il colpaccio.
La squadra di Arne Slot scende così in campo:
PRIMO TEMPO
Anfield si frega le mani: con tre punti il Liverpool sarebbe a ridosso dell’Aston Villa travolto a Londra, ma si capisce immediatamente l’aria che tira. Il giro palla è il solito, e stante l’attività di Frimpong che martella la fascia con inconsueta lucidità, risulterà il migliore in campo senza alcun dubbio, e l’inizio scoppiettante di Ekitike il quale, chiuso nella morsa della difesa dei bianchi delle Midlands, si va a cercare il pallone fuori dai sedici metri, il match scivola immediatamente nella noia.
Un paio di incursioni del centravanti francese in rosso sollevano un lenzuolo di entusiasmo sui primi venti, soporiferi minuti ma nulla altro. Almeno fino alla mezz’ora allorquando la partita ci consegna due minuti sussultanti. Prima Alisson con un follia serve un pallone libero ad Ampadu, ed il gallese, a porta praticamente vuota, dal limite dell’area, passa il pallone al portiere brasiliano che ha recuperato affannosamente la posizione, con un tiro fiacco. Poi Frimpong ed Ekitike confezionano una occasione sotto porta complice stavolta Perri, il portiere del Leeds.
Il Liverpool riesce a creare grattacapi solo quando Van Dijk aziona il piede e cambia fronte scavalcando il centrocampo frantumando le marcature ossessive. Altrimenti a gioco ragionato la porta del Leeds resta un miraggio. L’occasione, quella che cambierebbe ogni cosa arriva sulla testa di Ekitike. Ma il francese, a due metri dalla porta, sull’ennesima sgroppata di Frimpong, incredibilmente, colpisce la sfera con la fronte in maniera obliqua alla direzione da imprimere.
Si torna negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
SECONDO TEMPO
Il Liverpool entra di corsa e parte con le marce alte. Colleziona due corner in un niente ed alza il baricentro di dieci metri portando una pressione massiccia sulla linea difensiva del Leeds, ma gli uomini di Farke tengono botta. Szoboszlai ci prova da fuori (il primo vero tiro nello specchio, ed arriva al minuto ’56) e Perri si guadagna la presenza sventando in tuffo.
Entrano Mac Allister, Gakpo e Kerkez per Jones, Wirtz e Robertson. Poi Slot getta nella mischia anche Chiesa, nella consueta rotazione più affidata al caso che ad un disegno tattico, cambiando Bradley.
Ekitike si produce in uno slalom gigante in area che termina con un cross sul quale nessuno di quelli in rosso affonda l’unghiata da tre punti. Il cambio che potrebbe rendere il Capodanno di Anfield un incubo è quello che vede Calvert Lewin entrare per Nmecha.
L’attaccante dal momento d’oro gira infatti in porta praticamente la prima palla utile che gli arriva da giocare. Sarebbe una beffa orrida, ma il VAR coglie Lewin in fuorigioco per un capello.
Sei minuti di un recupero sulla falsariga dell’attacco a Fort apache ma con le armi a salve e cala la tela sullo zero a zero.
Due punti persi o un punto guadagnato a seconda di come la si veda.
Di certo, come fosse su un’altalena, il Liverpool sale e scende nel suo rendimento senza mai quella spinta decisiva che lo proietti dove da Settembre ci si aspetterebbe sia. Se non in vetta, almeno da quelle parti.
Il prossimo appuntamento è imminente e sarà a Londra a casa del Fulham, tra esattamente 2 giorni.


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