Nella tana del Marsiglia

Il Liverpool si rituffa in Champions League dovendo affrontare in trasferta il Marsiglia nella penultima giornata della League Phase.

Reds al momento nel “mucchio selvaggio” delle squadre a 12 punti, quindi con tutte le possibilità di accedere direttamente agli ottavi di finale. La formazione di Slot arriva a questa sfida con un buon morale, anche se le prestazioni recenti non sempre sono state all’altezza della situazione e le assenze pesano soprattutto in alcune zone del campo.

I mesi orribili di ottobre e novembre ormai sono alle spalle. A partire dal successo per 0-2 conquistato sul campo del West Ham, il Liverpool ha inanellato una serie di 12 risultati utili consecutivi tra tutte le competizioni. I pareggi forse sono un po’ troppi – 4 nelle ultime 4 gare di Premier League –, ma grazie a questa striscia i Reds hanno conquistato il quarto posto in campionato, passato il turno in FA Cup e guardano agli ultimi 180 minuti della prima fase della Champions League con ragionevole ottimismo. Uno stato d’animo a cui fa da contraltare la preoccupazione per qualche defezione.

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Konaté non fa parte dei convocati, dal mercato per ora non è arrivato il tanto atteso rinforzo per la difesa e quindi Slot non può certo presentarsi al Vélodrome con una squadra che può dirsi granitica.

Indipendentemente dalle assenze, però, c’è la volontà di fare bottino pieno contro De Zerbi, mettere in discesa la qualificazione diretta agli ottavi di finale e, chissà, magari mettere un primo tassello di un cammino europeo in cui il Liverpool può sorprendere tutti come spesso ha fatto nella sua storia.

Per provare a centrare questo risultato, il tecnico olandese dovrebbe schierare i suoi con il classico 4-2-3-1. Gomez fungerà da partener di van Dijk, in un quartetto posto davanti ad Alisson e completato sulle fasce da Frimpong e Kerkez. In mezzo al campo Gravenberch e Mac Allister, con Szoboszlai qualche metro più avanti. Importantissimo il rientro dopo la Coppa d’Africa di Salah: essendo stato convocato, appare improbabile che parta dalla panchina. L’egiziano dovrebbe agire dunque sulla destra, con Wirtz – in gran forma – sul fronte opposto. Ekitike, infine, sarà il riferimento centrale.

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