Il Liverpool saluta la FA Cup: Il quarto di coppa lo vince, anzi stravince, il Manchester City – punteggio finale di 4-0. I tifosi hanno invece salutato la partita anzitempo, perché da vedere c’era tra il poco e il nulla. Saluti, a un altro obiettivo stagionale.
Guardando all’undici iniziale, con l’assenza di Alisson in porta c’è Mamardashvili, a destra il redivivo Joe Gomez. Questo l’11 di partenza:
PRIMO TEMPO
La trasferta è comoda, vista la distanza tra Liverpool e Manchester, la partita meno. I Reds partono bene, soprattutto grazie al tridente offensivo, decisamente ispirato nei primi minuti. Ekitike si muove tanto senza palla, stesso discorso per Wirtz, e allora il City va in difficoltà. Due le occasioni più importanti, con il francese ex Eintracht che si ritrova il pallone in area ma non trova lo specchio della porta; e poi con Salah, in ripartenza rapida.
Nella seconda l’egiziano fa tutto bene, salvo l’ultimo tocco e non riesce a concludere come avrebbe sperato. Ma, come detto, il Liverpool tutto sommato c’è. Non incanta, ma nemmeno soffre. Passano i minuti, scivola la prima mezz’ora di gioco e i padroni di casa crescono. A tratti sembra il Manchester City vero: dominante, con qualità e cinico. Una pressione, un forcing, che porta al vantaggio. Dal dischetto con il solito Haaland, chirurgico nella trasformazione dopo un fallo ingenuo di Van Dijk.
È il 39′ e di fatto la partita del Liverpool termina lì. Saluti, sipario. Sì, perché invece di tenere la squadra di Slot sprofonda. A poco dal duplice fischio segna ancora il norvegese, con tutta la difesa passiva. Kerkez fa poco per evitare il traversone, Van Dijk non è ben messo e Konaté perde il contatto con Haaland.
Il risultato è che il tè dell’intervallo è ancora più amaro.
SECONDO TEMPO
Nessun cambio, negli uomini e nello spirito. Si riparte con un’occasione per Salah e la parata di Trafford, dopodiché segna ancora il City. La difesa fa la fine di un bambino al cospetto di Mike Tyson: va al tappeto, tramortita. Pochi minuti e Haaland segna ancora, facendo “ciao” a tutti con la sua mano. Tripletta per lui, figuraccia per la squadra rossa. E intanto anche i tifosi salutano, lasciando lo stadio e tornando al domicilio. Hanno visto troppo. O, meglio, non hanno visto niente. Niente di ciò che era il Liverpool fino a pochi mesi fa.
La partita prosegue con il possesso palla del Man City e gli “olé” del pubblico a sbeffeggiare la squadra di Slot. Uno Slot battuto dall’ex assistente di Jürgen Klopp (Guardiola era in tribuna con la figlia, squalificato). In questo quadro di colore grigio e nero a rendere il pomeriggio più amaro c’è pure il rigore sbagliato da Salah. Non sarebbe cambiato nulla, ma fotografa il suo momento e il momento psicologico di tutta la squadra. Saluteremo anche lui, a breve. Vedremo cos’altro (leggasi obiettivi) e chi (allenatore, giocatori) saluteremo nel futuro prossimo.
La partita finisce 4-0. Battuti, abbattuti e umiliati
Addio FA Cup e pomeriggio che non è andato come ci auguravamo. Sullo sfondo c’è un altro quarto di finale, contro il PSG in Champions League, che ci ha eliminato lo scorso anno e che la coppa dalle grandi orecchie poi l’ha vinta.
Mancano quattro giorni, manca il Liverpool vero. Così è una missione impossibile.


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