Sopravvivere o soccombere

Il Liverpool vola a Parigi per affrontare domani sera il PSG campione in carica, nell’andata dei quarti di finale della Champions League.

Lo fa dopo aver subito la quindicesima sconfitta stagionale, la seconda consecutiva, in una debacle di FA Cup all’Etihad contro il Manchester City, che completa lo sweep di vittorie stagionali, dopo il 3-0 e il 2-1 di Premier League. La partita di FA Cup ha dimostrato per l’ennesima volta come questa edizione del Liverpool non è minimamente in grado di gestire sia i momenti di una singola partita, sia l’inerzia di un risultato. Nel match contro il City ha iniziato discretamente per poi soccombere dopo il rigore dell’1-0, subendo altri tre goal nel giro di 12 minuti. La sconfitta è la seconda consecutiva dopo Brighton, arrivate dopo l’ottimo risultato del ritorno contro il Galatasaray che aveva permesso di qualificarsi per i quarti di Champions League.

Nel 2026 i Reds hanno subito sconfitte, decisamente pesanti, arrivate tutte subito dopo vittorie importanti o filotti di vittorie che teoricamente avrebbero dovuto esaltare la squadra e condurla verso un rilancio stagionale. L’andata dei quarti di domani è una replica del confronto visto agli ottavi della scorsa stagione, nel quale un Liverpool lanciatissimo era prima uscito dal Parco dei Principi con una vittoria “da passamontagna” dopo aver subito 27 tiri totali, di cui 10 in porta e aver santificato un eccezionale Alisson, per poi subire una sconfitta uguale ad Anfield ed essere usciti ai rigori.

In questa riedizione la squadra ci arriva all’opposto, probabilmente nel peggior momento stagionale, in cui tutto l’ambiente è distante dalla squadra e dal manager e in molti credono che la dirigenza non aspetti altro che chiudere questa annata e ripartire con un refresh in panchina e nella rosa, anche senza coppe europee.

Su questa linea è ipotizzabile il fatto di aver fermato fino a fine stagione proprio Alisson, anche per garantirgli la partecipazione ai Mondiali, affidandosi quindi a Mamardashvili, che in 6 partite stagionali da titolare ha subito 4 sconfitte con 12 reti subite. Non certo un buon biglietto da visita per affrontare una corazzata come quella del PSG che ha segnato più di 100 stagionali, seppellendo il Chelsea sotto 8 goal complessivi nel precedente turno.

È abbastanza scontato che la squadra di Luis Enrique trovi modo di segnare ad una squadra che in 48 partite stagionali ha subito 61 gol e che non più tardi dell’ultimo weekend ha dimostrato di non avere molte possibilità di chiudere la propria porta ad avversari di livello superiore.

TEAM NEWS

Slot potrebbe replicare la difesa vista contro il Manchester City con Gomez schierato da terzino destro al posto di Frimpong, per dare più equilibrio, con la solita coppia di centrali Van Dijk – Konaté e Kerkez a sinistra, con una possibile idea Robertson in quella posizione, viste le grandi difficoltà incontrate dall’ungherese contro Semenyo, profilo simile a quello di Doué, quasi sicura scelta di Luis Enrique visti i problemi fisici di Barcola.

A centrocampo ci sarà il rientro di Mac Allister a far coppia con Gravenberch, chiamati a schermare i continui inserimenti dei centrocampisti avversari, in particolare di Neves e Vitinha, sempre abili a farsi trovare liberi negli spazi a ridosso dell’area, sia per un assist che per una conclusione.

Davanti a loro Slot andrà sicuramente con le scelte “politiche”, mettendo Salah nonostante l’ennesima partita disastrosa nel suo ultimo viaggio all’Etihad Stadium in maglia Reds, con annesso rigore sbagliato, in una stagione da soli 10 reti stagionali di cui 3 in Champions League. Gli altri due del tridente di trequartisti saranno quasi sicuramente Szoboszlai e Wirtz. Il mago danubiano è l’unica vera luce in questa annata buia, anche se è parso molto nervoso nell’ultima partita, soprattutto con i tifosi, mentre il tedesco è tornato a nascondersi dietro le sue insicurezze tattiche e ambientali, dopo un incoraggiante inizio di 2026.

Davanti il bomber Ekitiké, apparso molto lontano dal top di forma nell’ultimo periodo (solo 2 reti negli ultimi 2 mesi) che potrà respirare un po’ di aria di casa, visto il suo passato a Parigi,  sperando riesca a trovare gli spazi giusti per colpire la difesa del PSG, vero punto debole di una squadra formidabile.


I campioni di Francia hanno subito sempre gol in 5 delle 6 partite casalinghe in Champions e nelle ultime quattro gare complessive al Parco Principi hanno subito 8 goal, quindi sarà fondamentale ripartire bene in transizione e soprattutto essere concreti nelle conclusioni, per poter segnare e crearsi una chance nel doppio confronto, in vista del ritorno ad Anfield.

Il Liverpool è ultimo in Premier League nella stats della percentuale tra tiri in porta e tiri totali, ma secondo in Champions per tiri in porta, proprio dietro al PSG, percentuale però che cala se si analizzano i goal fatti rispetto ai tiri effettuati. La partita dei ragazzi di Slot sta tutta lì, cercare di sfruttare al massimo ciò che il PSG concederà, per sopravvivere in vista del ritorno e lasciarsi una chance di battere i campioni in carica e qualificazione alla semifinale, cosa che potrebbe (molto condizionale) dare una scossa ad un ambiente ormai in fase depressiva.

Nel caso non succedesse sarà difficile contenere la valanga parigina, anche da un punto di vista mentale, visti i precedenti molto recenti, e la squadra potrebbe soccombere lasciando già domani sera il discorso qualificazione e avviandosi verso un finale di stagione cupo, con un possibile addio preventivo a Slot, ormai parso come un dead man walking nelle ultime partite e interviste. L’orgoglio scouse e la storia della maglia che la squadra indossa sono la chiave per regalare una notte scintillante in questa stagione fatta di tanto buio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *