Sconfitta anche a Parigi

Sconfitta numero sedici stagionale per il Liverpool (diciassette, se contiamo la finale del Community Shield), che all’andata dei quarti di finale di Champions League al Parco dei Principi di Parigi contro il PSG perde 2-0. Squadra francese che ha dominato in lungo e in largo vincendo contro una squadra che, ormai, non è nemmeno l’ombra di quello che abbiamo visto negli ultimi dieci anni.

Squadra senz’anima quella di Slot, che dopo il pesantissimo 4-0 subìto in F.A. Cup contro il Manchester City, prova la mossa a sorpresa: difesa a 3 (in pratica a 5) e atteggiamento speculativo. Il contrario di quello che dovrebbe essere il Liverpool praticamente. Ecco la formazione completa:

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PRIMO TEMPO

Come dicevamo, nei primi minuti di gioco il Liverpool mostra tutta la sua debolezza tattica e mentale: atteggiamento speculativo, tutti dietro la linea del pallone, perdite di tempo e rimesse laterali lunghe come unica soluzione offensiva. Tony Pulis sarebbe orgoglioso. La cosa più divertente (non c’è nulla da ridere, lo so) è che il piano geniale di Slot crolla dopo 10 minuti di possesso palla del PSG, quando Doué trova il goal del vantaggio con un tiro dal limite dell’area deviato da Gravenberch che sorprende Mamardashvili con una parabola a pallonetto. 1-0.

I Reds provano una timida reazione soprattutto sulla destra con Frimpong, ma l’olandese non trova mai il cross giusto. Il PSG però, riprende subito in mano il pallino del gioco e ritorna a macinare gioco. Dopo 25 minuti, i passaggi sono 187 a 44 per i francesi, mentre il Liverpool ha corso già 2km in più rispetto agli avversari. In parole semplici: i Reds corrono a vuoto e non vedono mai il pallone. Gomez e Mac Allister provano a dare la scossa entrando duramente su Doué, entrambi vengono ammoniti. Al 31’ Kvaratskhelia ci prova da fuori, ma Mamardashvili respinge in tuffo alla propria destra un tiro reso molto pericoloso dalla deviazione di Mac Allister.

Cinque minuti dopo Nuno Mendes si invola sulla sinistra, con tanto, troppo, spazio a disposizone, assist perfetto per Doué a centro area che controlla e calcia col sinistro in un amen, trovando una risposta perfetta di Mamardashvili col corpo. Ci sono due squadre in campo: una organizzata, concentrata, grintosa, che gioca a ritmo infernale con una qualità immensa. L’altra è sfilacciata, senza senso tattico, senza grinta, senza idee, senz’anima. Al 41’ spreca ancora il PSG con Dembelé che a botta sicuro calcia malissimo favorendo la parata di Mamardashvili.

Finisce solo 1-0 per un PSG straripante il primo tempo. Desolante la prestazione dei Reds.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa la musica non cambia: i Reds in confusione, anche grazie al pressing asfissiante del PSG, non riescono a creare nulla in avanti. Tranne per le rimesse lunghe di Gomez, sia chiaro. Al 53’ Mac Allister regala palla ai francesi, Nuno Mendes serve a rimorchio Dembelé che grazia ancora il Liverpool sparando altissimo dal dischetto del rigore. Il Liverpool prova sempre sulla destra con Frimpong, ma il PSG chiude con relativa calma.

Da qui parte un lungo possesso palla dei padroni di casa nel campo avversario, Liverpool costretto alla difesa a oltranza. Al 65’ il “muro” del Liverpool crolla definitivamente: palla illuminante di Joãao Neves in verticale per Kvaratskhelia che resiste alla pressione di Gravenberch, aggira Mamardashvili e insacca col piatto destro. Game over.

Al 69’ arriva anche un rigore per i francesi, che però viene revocato dal VAR. Ci prova poi Wirtz, ma Vitinha salva sul tiro comunque debole del tedesco. Al 78’, sì avete letto bene, arrivano le prime sostituzioni di Slot: Robertson, Jones, Gakpo e Isak (lo svedese torna dopo 3 mesi) in campo al posto di Kerkez, Szoboszlai, Wirtz ed Ekitike. Ma in sostanza non cambia niente, il cervellotico modulo di inizio partita resta lo stesso e il PSG gestisce senza problemi il doppio vantaggio. Mamardashvili intanto salva ancora i suoi su Hakimi, poi Dembelé quasi spacca la porta colpendo il palo con una botta secca col destro. Ancora Hakimi, dopo un dialogo nello stretto con Kvaratskhelia, si ritrova con una prateria verso la porta avversaria, porta palla fino all’area, alza la testa e serve Nuno Mendes alla propria sinistra. Il portoghese non calcia di prima, si allunga troppo il pallone e finisce per perderlo. Ancora graziati i Reds.

A pochi minuti dalla fine Slot inserisce il giovane Nyoni per Frimpong. Le telecamere vanno su Salah, seduto in panchina. Un cambio che sa quasi di sfida verso l’egiziano, preso ormai come capro espiatorio di una stagione disastrosa.

La partita si spegne dopo 3 minuti di recupero con il doppio vantaggio dei parigini.


Dominio totale della squadra di Luis Enrique che andrà a Liverpool con un bottino di due reti di vantaggio, forse poche per il numero di occasioni create e per la mole di gioco espressa. I Reds rimangono tutto sommato a galla grazie a Mamardashvili, autore di diverse parate decisive durante tutto l’arco della gara, ma ad Anfield, Martedì prossimo, servirà tutt’altro atteggiamento per ribaltare la situazione.

In mezzo, la sfida di Premier League a casa del Fulham fissata per questo Sabato alle 18:30.

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  1. Avatar Giovanni Marchio

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