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The quadruple is still alive

“Stevie, do you want a Premier League medal? I got a job for you”.
Quando il Manchester City, sotto di 2-0 in casa del West Ham dopo la prima frazione di gioco, era riuscito a riacciuffarla sul 2-2, le speranze di molti tifosi Reds si erano affievolite, calate poi drasticamente a picco al minuto 84 quando alla squadra di Pep Guardiola viene assegnato un calcio di rigore. Se i Citizens segnano è finita, vanno sul 2-3 a cinque minuti dalla fine e anche se non sono matematicamente campioni, per tutta Inghilterra è come se lo fossero già. Sul dischetto ci va Riyad Mahrez, probabilmente il migliore dei suoi quest’anno insieme a Kevin De Bruyne… E come già successo spesso alla squadra del manager catalano, i migliori, nei momenti di maggior tensione, vengono meno. Mahrez sbaglia, Fabianski para, il risultato muore sul 2-2 e il Liverpool è ad un potenziale -1 dalla vetta.

Joel Matip ci aiuta a continuare a sognare

Gli uomini di Klopp però hanno una sfida non facile St. Mary’s Stadium dove vengono ospitati dal Southampton di Hasenhüttl, oramai matematicamente salvo e quindi non in lotta per alcun obiettivo specifico. Jürgen, anche date le varie fatiche e i vari acciacchi post FA Cup, decide di far riposare praticamente 10/11 di formazione, confermando il solo Alisson tra i parli, per il resto spazio a Joe Gomez, Tsimikas, Jones, Milner, Minamino e addirittura anche Elliott. Una scelta rischiosa da parte del manager tedesco, considerata l’importanza della partita, che in caso di sconfitta o pareggio avrebbe reso inutile l’ultima giornata con i Wolves (e di conseguenza il far riposare i titolari proprio ora), scelta che però dimostra la gigantesca fiducia da parte dello staff in ogni singolo calciatore presente in rosa, in uno dei match forse più importanti della stagione.

LA PARTITA

La sfida comincia e il Liverpool parte e gioca bene, ma si trova incredibilmente sotto dopo 13 minuti per il gol di Redmond, complice anche una netta deviazione da parte di Matip. La squadra di Klopp però non demorde, macina gioco e occasioni, e infatti tra primo e secondo tempo non solo la pareggia con il decimo gol stagionale di Minamino, ma la ribalta anche con un colpo di testa di Matip. 1-2 Liverpool e i Reds tornano a -1 dal Manchester City.

Il decimo goal stagionale di Taki
Il rocambolesco colpo di testa di Matip che vale la vittoria

Questo significa solo una cosa, innanzitutto che il Liverpool chiaramente deve vincere con i Wolves in casa, ma soprattutto che l’Aston Villa di Stevie G ha due risultati su tre per poter fermare il City e incoronare il Liverpool campione di Inghilterra per la ventesima volta. 


“Stevie, do you want a Premier League medal? I got a job for you”: queste sarebbero sicuramente le parole di Jürgen Klopp in una telefonata immaginaria rivolta al buon vecchio SG8, ora allenatore dei Villains. Sembrava impossibile a pensarlo qualche mese fa, ma il campionato è anche nelle mani di colui che non l’ha potuto mai vincere da giocatore, ma che potrebbe regalarlo da allenatore di un’altra squadra. Sembrava tanto surreale da esser scritto apposta per un racconto, una di quelle cose tanto irreali da poter accadere solo nel mondo del calcio. E invece sarà proprio così, a definire i destini di Liverpool e Manchester City sarà proprio Steven Gerrard, che nonostante abbia lasciato il club quasi dieci anni fa, potrebbe regalare l’ennesima gioia a tutti i tifosi reds. Domenica 22 Maggio, alle 17.45 inglesi e 18.45 italiane, sapremo se potremo chiamarla favola o meno. Fino ad allora, fiato sospeso.

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