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Premier League

Bruttini ma vittoriosi

Dopo la rocambolesca partita contro il Fulham, oggi i Reds erano chiamati alla vittoria sul campo dello Sheffield United, squadra che oggettivamente sembra essere la più debole ed è sicuramente la più perforabile della Premier League con 40 goals subiti ma, dopo la brutta esperienza di Luton, sapevamo che bisognava andarci con i piedi di piombo. Finisce 2-0, ma teniamo gli avversari in vita fino alla fine.

Essendo un turno infrasettimanale, e visti i diversi infortuni, la formazione di Klopp ha subito diversi cambi rispetto al weekend:

Inizia il match a Bramall Lane e ovviamente speriamo tutti di sbloccarlo il prima possibile per metterlo in discesa, ma non è così. La prima opportunità arriva al decimo minuto, quando Díaz serve una bella palla a Salah, che però tira alto.

Sembra che i Reds siano in pieno controllo, ma dopo due minuti arriva un brivido, quando McAtee costringe Kelleher ad una difficile parata che allontana il pericolo e rimedia alla distrazione di Gomez, che si era fatto soffiare il pallone da Archer. Arriviamo al minuto 23 e stavolta è Konaté a provarci con un bel colpo di testa, ma niente da fare.

Passano i minuti e sembra materializzarsi l’incubo di Luton. Il tempo scorre con una velocità impressionante, sembra che la gara sia iniziata da poco, ma siamo già vicini alla fine del primo tempo. Al minuto 37, però, sugli sviluppi di un corner dalla destra, arriva il goal che non ti aspetti.

Van Dijk, lasciato un po’ troppo libero dagli avversari al centro dell’area, colpisce di piattone la palla scodellata dal sempre sapiente piede di Alexander-Arnold ed insacca il gol del vantaggio.

La rete del capitano allieva la tensione

Goal di un difensore da sempre pericoloso sui corner, solitamente di testa, che stavolta, però, segna di piede. Anche dopo il goal la palla l’abbiamo sempre noi, la facciamo girare parecchio, ma il primo tempo si chiude col vantaggio minimo, che ci consola ma non ci rassicura. Speriamo che possa arrivare nella ripresa il goal della sicurezza e magari anche lo storico numero 200 di Salah.

Inizia la ripresa e, dopo 10 minuti, Salah, sempre su corner di Alexander-Arnold, colpisce al volo in area costringendo Foderingham ad una grande parata. Subito dopo, purtroppo, è costretto a lasciare il campo Mac Allister, che esce sulle sue gambe, sperando non sia nulla di grave.

Nel frattempo viviamo la stessa sensazione del primo tempo: i minuti che volano e i Reds che non raddoppiano, nonostante gli avversari siano di una pochezza enorme, come dimostra la loro incapacità di costruire un’azione ben congegnata. La partita è decisamente bruttina e non si registrano occasioni fino al minuto 76, quando ancora una volta il magico piede del numero 66 lancia in area Darwin Núñez, che si fa murare dal portiere.

Si va avanti con i nostri che non riescono a creare seri pericoli e con lo Sheffield che prova a lanciarla lunga in avanti nella speranza che possa accadere qualcosa. Inizia il nervosismo e non vediamo l’ora che arrivi la segnalazione del recupero: saranno 6 lunghissimi minuti.

La sofferenza finisce, però, due minuti prima, perché Núñez strappa con caparbietà la palla dai piedi di un avversario e serve in area Szoboszlai, che non lascia scampo a Foderingham ed esulta sotto la Travelling Kop.

L’ungherese mette la vittoria in cassaforte

Arriva il fischio finale, Liverpool ancora vittorioso anche se bruttino.

Va bene così, la corsa continua.

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