Alla ricerca di una via d’uscita

Il Liverpool si sposta a Londra questa Domenica per affrontare al London Stadium il West Ham, che appare ora in ripresa sotto la guida dell’esperto tecnico portoghese Nuno Espírito Santo.

La partita arriva dopo un altro rovinoso tonfo interno, questa volta ad opera del PSV Eindhoven di Peter Bosz (1-4), e due giorni misti di speculazione continua, intensive sedute di psicoterapia di gruppo tra giocatori, tifosi e messaggi social più o meno intensi di invito alla compattezza in un momento difficile; firmati soprattutto da Virgil van Dijk.

Evitando troppi giri di parole arrivo dritto al punto per confermarvi questa è una trasferta insidiosissima e delicatissima, contro un club rivale e soprattutto una tifoseria molto accesa ed ostile a noi; in un momento tremendo, con i Reds che sono ancora alla ricerca di quella chiave, che sia tecnica, tattica, mentale o tutte e tre insieme, per aprire la porta ed imboccare la via di uscita da un sentiero di sconfitte in successione a dir poco tremendo: a cominciare dal 27 Settembre il Liverpool, e si fa davvero fatica a scrivere queste parole, ha perso ben 9 delle ultime 12 partite con un passivo negativo di reti subire semplicemente impronunciabile.

Arne Slot è nel mirino della critica, sotto il fuoco costante della speculazione dei media e delle solite, strazianti ed ingrate, richieste di licenziamento inoltrate via social: un trend degli ultimi anni a cui siamo avvezzi. Certo è che quei tifosi che invocano la testa di un allenatore campione d’Inghilterra al 28 Novembre a mio personale avviso dimostrano scarsa conoscenza della storia del club e scarso feeling con le abitudini e la cultura del club quando si tratta di discutere di manager e progetti.

Corretto, inevitabile, ovvio, oserei dire logico, criticare Arne Slot, che resta comunque un allenatore competente, con una conoscenza del gioco da far impallidire tutti i vari mestieranti accostati in queste ore alla sua prestigiosa panchina, mentre è sbagliato invece, dal mio punto di vista sbagliatissimo, addossare a lui ogni responsabilità. Intanto le figure dirigenziali più influenti del club, sia sulle scelte di carattere finanziario che tecniche, restano ben nascoste e al riparo dalla pressione generale e da ogni qualsivoglia analisi dei problemi e delle difficoltà riscontrate. Siamo tutti insieme su questa barca in tempesta, compresi gli ufficiali ed anzi gli ufficiali per primi.

Quale può essere dunque la chiave per uscire da questo labirinto in cui ci siamo infilati da soli? Correre di più in campo? Io non credo affatto. Serve piuttosto ritrovare equilibrio, prima mentale, e poi magari, come in una ruota, tattico ed infine tecnico. Il Liverpool deve iniziare a migliorare la concentrazione ed a ridurre gli errori individuali prima di tutto; ritrovare poi un po’ di compattezza a livello tattico, soprattutto per nascondere più possibile le nostre fragilità fisiche e mentali attuali.

TEAM NEWS

Cominciamo dalla nostra porta: Alisson dovrebbe tornare a disposizione. In difesa, con Conor Bradley e Jeremie Frimpong ancora out, Curtis Jones potrebbe anche essere confermato come laterale destro di difesa ma nel corso dell’ultima conferenza stampa Slot è apparso più ottimista sulla possibilità di schierare Joe Gomez in difesa, o quanto meno di coinvolgerlo nella partita.

Tutto lascia presagire il ritorno di Robertson alla sinistra del nostro schieramento difensivo: l’ultimo arrivato Kerkez è apparso incerto ed in difficoltà anche contro il PSV e la leadership, l’esperienza e l’abilità del capitano della nazionale scozzese servono immensamente in questa fase estremamente delicata.

Il centrocampo resta un’incognita piena di insidie per il nostro tecnico tra Mac Allister alle prese con una condizione altalenante eGravenberch che sembra patire a livello mentale le difficoltà dei suoi compagni. Difficile ipotizzare un impiego dall’inizio di Wataru Endō.

Le buone notizie arrivano almeno dall’attacco; Florian Wirtz dovrebbe star bene ed essere almeno inserito nella lista dei convocati per Domenica. Inoltre Hugo Ekitike ha dato segnali positivi sulla sua forma negli ultimi due giorni dopo aver abbandonato il campo durante il match con il PSV, zoppicando un po’ a causa di un indolenzimento muscolare.


Coinvolgere gli ultimi arrivati, almeno quanti hanno giocato meglio seppur a sprazzi, è un messaggio importante per far capire che siamo uniti nella sventura e che non tutto, non proprio tutto, è stato finora negativo o da buttare via. Non dimentichiamoci che siamo il Liverpool. Abbiamo sconfitto con merito Arsenal, Aston Villa, Real Madrid.

Abbiamo dei valori importanti. Torneremo. Certo, speriamo prima che dopo. Speriamo a partire da Domenica.

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