Il primo a Bramley-Moore

Il Liverpool già indossa i parastinchi in attesa del Derby del Merseyside numero 248 di Domenica pomeriggio alle 15.00: il primo da disputare nel nuovo ed avveneristico impianto Hill Dickinson Stadium, sito al vecchio molo Bramley-Moore.

Neanche il tempo di spegnere il rogo delle polemiche, innescato dal “piromane” Arne Slot con le sue scelte di formazione di Martedì sera, il Liverpool si ritrova subito faccia a faccia con i rivali cittadini, resi ancor più baldanzosi del solito; ora che sentono l’odore del sangue della preda ferita. Ai Reds aspetta l’arduo compito di farsi trovare subito pronti e motivati per evitare di recitare il ruolo dell’agnello sacrificale in una sorta di rito tribale e collettivo dei Toffees.

Non sarà affatto facile riscrivere l’esito di un pomeriggio che appare dal copione prevedibile, quasi già scritto: il Liverpool infatti per tutta la stagione ha quasi sempre sofferto, ed oltremodo patito, le partite agonisticamente più accese e ad intensità elevata contro gli avversari forti dal punto di vista sia fisico oltre che solidi a livello tattico. Sotto questi aspetti, il Merseyside Derby è ciò che i latini avrebbero definito un “Casus Belli” che espone i Reds dinanzi a tutte le proprie debolezze strutturali.

Occorrerà invertire una sorta di regola stagionale dunque, per emergere vittoriosi o quanto meno con un risultato accettabile da Bramley-Moore: il Liverpool stavolta ha il dovere di riuscirci, per prendersi una rivincita e regalare un sorriso al suo popolo, in una stagione costellata da sconfitte rovinose ed aspettative sonoramente deluse. Il livello di competizione in campionato è sempre elevatissimo e la qualificazione alla Champions League mai scontata, anche quando i posti disponibili sono ben cinque.

I Reds occupano attualmente il 5° posto in classifica e mantengono 4 lunghezze di vantaggio dal Chelsea, ma hanno un calendario finale estremamente complicato: dopo il Derby, negli ultimi 5 turni i Reds affronteranno rispettivamente Crystal Palace (H), Manchester United (A), Chelsea (H), Aston Villa (A), Brentford (H).

Per evitare di finire serviti come una pietanza prelibata in un vassoio, non resta che arrivare per primi sulle seconde palle e vincere i contrasti, difendere bene e soffrire quandoè opportuno, ma poi anche pressare, mantenersi aggressivi e gestire il pallone con qualità tecnica. Più facile a dirsi che a farsi, ma se indossi il crest del Liverpool, in un momento così duro, ed in un ambiente così ostile, un sentimento spontaneo di ribellione ai complotti del destino deve affiorare con forza dentro la tua anima profonda, e darti una mano a risollevarti.

Come tutti già sanno Hugo Ekitike resterà lontano da Anfield per almeno 7 mesi, dopo la frattura del tendine D’Achille sofferta contro i parigini Martedì sera. Le brutte notizie non finiscono qui, visto che probabilmente anche Joe Gomez non sarà disponibile, almeno per il Derby, mentre l’assenza di Alisson dai pali della porta del Liverpool durerà fino alla fine di Aprile.

Secondo le previsioni, Salah torna automaticamente a destra del nostro attacco, con Isak attaccante centrale. Sul lato sinistro offensivo invece, ballotaggio in corso tra Cody Gakpo ed il giovanissimo e talentuosissimo Rio Ngumoha. C’è una leggera chance che Wirtz possa ricevere, finalmente, un po’ di riposo.


La pioggia non basta mai quando il meteo è grigio a Liverpool, ma l’auspicio è che i nostri amati Reds nutrano un desiderio di regalare almeno un lieto fine ad una triste stagione.

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