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Premier League

You may say I’m a dreamer…

… but I’m not the only one.

John Lennon era un sognatore proprio come me. Sognava e vedeva le speranze materializzarsi nei sogni, credendo che potessero essere reali, un giorno. Queste sue storiche note risuonavano ad Anfield poche settimane fa, prima della partita di Champions League contro l’Inter, come richiamo alla pace e come speranza nel sogno, in questo caso, di puro football.

4 Gennaio 2022, Liverpool a -14 dal Manchester City. 9 Aprile 2022, siamo a -1. Chi lo avrebbe mai detto? Chi ci avrebbe mai scommesso? Eppure siamo arrivati a giocarcela ad armi pari, con un trofeo già in bacheca, dopo aver inanellato 10 vittorie consecutive e con una squadra sana, come non accadeva da tempo. Per cominciare, siamo arrivati alla 31esima giornata di campionato con 72 punti guadagnati, superando, ad 8 giornate dalla fine, il totale dei punti di tutta la scorsa stagione. Il Liverpool ha segnato 77 gol in campionato, più di chiunque altro, e mandato a segno ben 20 giocatori diversi in tutto l’anno. Inoltre, pochi giorni fa, i Reds sono andati in Portogallo per giocarsi un quarto di finale di Champions League contro il Benfica, demolito per 3-1.

Uno degli uomini simbolo di questa “rimonta” sul City

Manchester City vs Liverpool non è solo una questione di rivalità nata negli ultimi anni, non è più la partita di una volta tra un gigante e una formica, ma è essenzialmente la massima espressione del calcio in questo momento nel mondo, una passerella di calciatori fenomenali e affamati di vittorie continue. In più, il fatto che entrambe le squadre abbiano la possibilità di schierare tutti i giocatori, che per entrambe le rose sono al cento per cento disponibili, renderà il tutto ancora più caldo e assolutamente imperdibile.

Klopp è abbastanza sereno alla vigilia di questa gara decisiva

La sfida però, certamente importantissima, non sarà decisiva per la nostra stagione per due fattori. Il primo, riguarda le restanti 7 gare che dovranno successivamente giocarsi in Premier League, un’enormità se consideriamo tutti gli impegni che Liverpool e Manchester City dovranno ancora affrontare e che il distacco sarebbe minimo dopo qualunque epilogo della super sfida di domani. La seconda riguarda invece la storia infinita tra Reds e Citizens, che si ritroveranno l’una contro l’altra anche Wembley, in un sabato di Pasqua che vale una finale di FA Cup. E poi chissà, magari ci incontreremo ancora per qualcosa di molto, molto più importante.

Díaz si sta rivelando decisivo in queste ultime uscite

Per concludere, non importa chi giocherà. La formazione sarà solo una notizia che ci emozionerà un’ora prima della gara. I conti li avrete già fatti, sapete già tutto.

Tuttavia, so di non essere più l’unico sognatore e questo mi gasa ancora di più. Infatti, “Above us only sky…”

C’mon you Reds!

4 risposte su “You may say I’m a dreamer…”

Questo è uno dei momenti più emozionanti degli ultimi 30 anni. Ci giochiamo tutto in meno di due mesi. C’moooooooooon.

Bellissimo articolo Aldo , complimenti !!
Che altro aggiungere….???
“WE ARE LIVERPOOL”
“with hope in your heart”
COYR !!!

Ottimo articolo condivido tutto a parte il finale , questa sfida è decisiva per il Liverpool .. se vogliamo avere una possibilità di vincere la premier League dobbiamo per forza vincere domani .. qualunque altro risultato (pari compreso ) ci taglia fuori al 100% perché il calendario del Manchester city non è in discesa.. di più … Poi ok la palla e rotonda , le partite Vanno giocate ecc ecc ma oggettivamente il calendario del city è una passeggiata di salute … Se non vinciamo domani è finita del tutto .. detto questo forza ragazzi possiamo farcela!

Secondo me abbiamo due risultati su tre per continuare a sognare… L’altro non lo prendo nemmeno in considerazione…
Detto ciò: poesia, un articolo che è poesia. 👏👏👏

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