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Europa, in attesa dei nostri

Il Liverpool si prepara ad affrontare gli austriaci del LASK, nel penultimo turno della fase a gironi di Europa League, senza aver smaltito ancora le scorie della sfida di Etihad, fissata come sempre il Sabato alle 12.30, subito a ridosso del break internazionale. Una scelta quasi del tutto televisiva e poco sportiva, che lascia sempre pochissimo spazio di recupero per i giocatori.

In alcuni casi specifici possiamo parlare anche di cicatrici vere e proprie. A Manchester infatti, il carico di lavoro eccessivo ha costretto Diogo Jota ad abbandonare il campo all’intervallo per un guaio muscolare, mentre tra i pali Alisson ha “sentito qualcosa” di fastidioso al tendine del ginocchio, proprio poco prima della fine del match contro gli uomini di Pep Guardiola.

Danni collaterali piuttosto seri dunque, come sempre conseguenza di decisioni sciagurate che hanno molto a che fare con lo “showtime”, e poco o nulla a che fare con la qualità del football giocato. Viviamo ore di attesa allora per scoprire se Alisson e Diogo Jota si uniranno al gruppone degli infortuni, che già include Roberston, Thiago e Bajcetic, e per quanto tempo.

Così il giovane talentino irlandese Caoimhín Kelleher prenderà quasi sicuramente posto a difesa della nostra porta Giovedì sera ad Anfield (calcio d’inizio ore 21.00): una scelta di Jürgen già nell’aria, accellerata dagli eventi.

Analizzando bene questo turno di Europa League, possiamo dire con una certa dose di certezza che l’impegno ha per noi un’utilità doppia. Prima di tutto abbiamo modo di sollecitare e tenere viva la nostra concentrazione. Sotto questo aspetto la partita è perfetta.

Affrontiamo il LASK Linz, fanalino di coda del gruppo di Europa League, sulla scia di un “meeting” ad Etihad che tradizionalmente drena tante energie fisiche e nervose. In più, aggiungiamo al cocktail una probabile atmosfera ad Anfield fin troppo distesa e tranquilla, dopo l’abbuffata di emozioni di Sabato a Manchester, da poco digerita dalla Travelling Kop.

Quale migliore occasione per testare ed allenare la nostra tenuta mentale? In più, seconda ragione, giochiamo con la necessità di vincere per tornare alla vittoria in Europa dopo lo scivolone di Tolosa e magari chiudere in anticipo il discorso qualificazione, blindando allo stesso tempo il primo posto nel girone in caso di successo del belgi del Royale Union Saint-Gilloise.

In definitiva, si tratta di partite essenziali per forgiare l’abitudine a vincere, o mentalità vincente, “winning mentality” scegliete voi, di un gruppo di giocatori Reds in buona parte rinnovato.

In più, vedremo magari Jarell Quansah in azione, guidare la nostra difesa. Un talento purissimo che continua a compiere passi sani e robusti di crescita, traendo beneficio appieno dalla possibilità di giocar vicino a maestri e modelli di comportamento come Virgil, Matip e Konaté. Con tre professionisti così accanto, Quansah, il quale promette già tantissimo, ha la possibilità di continuare costantemente a migliorarsi, e per di più senza tanta pressione addosso.

Come già anticipato, sono ore di attesa per conoscere l’entità dell’infortunio ad Alisson. Il portiere brasiliano si è accasciato a terra infatti, toccandosi ripetutamente il ginocchio, proprio alla fine di una partita molto intensa a Manchester. Un epilogo che conferma purtroppo tutti i peggiori timori espressi da Jürgen sulla scelta di programmare queste partite il Sabato alle 12.30.

Attualmente attendiamo anche l’esito degli esami a Diogo Jota, come precedentemente menzionato, che si è fermato invece nel primo tempo della stessa partita, a causa di un guaio muscolare. Mentre Kelleher si prepara a difendere i nostri pali, iniziando, forse, una lunga serie di partite da portiere numero 1 del Club, è interessante capire se altri giovani che si allenano nel first team parteciperanno: Luke Chambers e Ben Doak in particolare.

Di certo Jürgen Klopp farà le sue scelte di formazione con il bilancino, tenendo un occhio vigile e ben fisso sull’obiettivo di centrare il passaggio del turno di Europa League già da domani sera.

Nel cuore della nostra difesa è probabile che rivedremo Ibrahima Konaté, mentre nel ruolo di centrocampista basso appare piuttosto scontato il ritorno in formazione iniziale di Wataru Endō. Resta ancora da capire se il “Greek Scouser” Kōstas Tsimikas giocherà ancora, soprattutto per trovare ulteriormente il ritmo gara, oppure se godrà di un turno di riposo, magari per lasciar spazio a Joe Gomez nell’atipico ruolo di laterale sinistro di difesa. In attacco scalpitano Cody Gakpo, lo scozzese Ben Doak e Luis “Lucho” Fernando Díaz.

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