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Carabao Cup

La vogliamo questa coppa?

Tempo di quarti di finale di Carabao Cup contro il West Ham, nel sempre ampissimo calendario del calcio inglese, che spazia tra campionato, due coppe e le partite europee e per il Liverpool e soprattutto per Klopp è già tempo di decidere come gestire le tante manifestazioni in cui la squadra ha possibilità di arrivare fino in fondo.

Viste le squadre rimaste nelle otto che si giocheranno il passaggio del turno, i Reds sembrano i favoriti in caso si puntasse al decimo titolo, replicando la vittoria di due anni fa.

La sfida con gli Hammers è una di quelle che non si può sottovalutare per i sogni di vittoria, anche perché le altre due big rimaste, Chelsea e Newcastle, si affrontano in uno degli altri quarti di finale.

Il Liverpool viene da una domenica non proprio brillante, in cui ha fallito la possibilità di mantenere la vetta della Premier League, ad Anfield contro un Manchester United in piena crisi e pieno di assenze, chiudendo per la prima volta in stagione senza andare in rete.

Resta comunque una squadra che in 19 partite nei vari trofei ha segnato due o più goals e che soprattutto nel proprio giardino di casa ha ritrovato la solidità e continuità che ha caratterizzato l’era del manager tedesco.

Il West Ham, pur essendo un avversario in grado di battere chiunque, come si è visto nel turno precedente dove ha demolito l’Arsenal attuale primatista in campionato, in trasferta non è la stessa squadra che si vede nel proprio stadio, come dimostrato nella cinquina presa di recente in casa del Fulham e il dominio subito nel turno di Premier League sempre ad Anfield.

Per questo motivo le scelte del manager dovrebbero essere un mix tra spazio alle seconde linee, gestione degli assenti e costruzione di un lineup in grado di garantire ottime possibilità di qualificazione alle semifinali.

In porta ci sarà il solito Kelleher, portiere di coppa, anche se in questa stagione il suo rendimento non sembra dello stesso livello dimostrato nelle scorse annate, mentre in difesa potrebbe esserci spazio per Joe Gomez a destra al posto di Trent Alexander-Arnold, in un ruolo che sta dimostrando di aver assimilato con maggiore qualità in questo fine 2023.

A sinistra, stante l’infortunio di Robertson e la mancanza di profondità nel ruolo, dovrebbe essere scelto ancora Tsimikas, anche perché il giovane Chambers ha steccato l’ultima apparizione in Europa League contro il St. Gilloise, al centro della difesa invece quasi sicuramente giocherà Quansah con a fianco uno fra Van Dijk, per il discorso qualità del lineup e maggiore solidità difensiva, e Konaté, in caso si voglia dare respiro al capitano, ma rischiando molto contro gli Hammers che offensivamente possono creare molti problemi, soprattutto centralmente.

A centrocampo il mago del Danubio, Szoboszlai, non ha brillato contro lo United ed è stato usato moltissimo in questa stagione, per questo potrebbe essere risparmiato inizialmente, per dare spazio ad Harvey Elliot, autore del gol vincente contro il Crystal Palace, mentre per gli altri due posti del trio dovrebbero essere scelti il sorprendente Endo, stante le non perfette condizioni di McAllister, oltre a Curtis Jones visto che Gravenberch è uscito malconcio dalla sfida con il Manchester United. Sicuramente è un centrocampo rischioso contro la solida mediana degli Hammers e soprattutto una trequarti che ha dimostrato di fare male soprattutto in ripartenza.

Il quartetto mobile visto nella netta vittoria contro il Wolverhampton, con Bowen finto centravanti e dietro il trio Paquetá, Ward-Prowse, Kudus ha fatto sfracelli, in particolare i due laterali della trequarti con il brasiliano autore di tre assist e il ghanese a dare fuoco alla fascia e siglare una doppietta che l’ha portato già a 9 reti stagionali.  

Per questo la partita della mediana sarà decisamente importante per le sorti della qualificazione, anche per proteggere la fase difensiva, che in stagione non sempre ha garantito prestazioni all’altezza di quanto dimostrato dagli avanti.

Avanti in cui sarà difficile tenere fuori un Salah che continua a dimostrare di essere l’ago della bilancia di questo Liverpool, molto probabilmente coadiuvato da Gakpo e non da Núñez, ancora non brillante nel pari di domenica, oltre a Luis Díaz a sinistra, visti i problemi fisici di Diogo Jota, il cui rendimento recente è in calo, ma su cui il nostro manager punta molto per garantire pericolosità anche nel lato sinistro del campo.


Il passaggio del turno passerà molto dalla capacità di contenere le ripartenze del West Ham (squadra che ha segnato di più in contropiede in campionato), quindi mantenendo il possesso senza sbavature e trovando gli spazi offensivi che la loro difesa spesso concede.

Anfield dovrà fare il resto, come spesso è accaduto in questa stagione.

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